La borsa giapponese ha visto albe migliori, stamattina dopo una serie positiva ha chiuso in forte calo.

A nulla è servita la serie di risultati aziendali positivi contro i continui e sempre più forti timori riguardanti il rallentamento dell’economia cinese.
L’indice Nikkei ha fatto segnare un calo dello 0,20% chiudendo a 20.539,22 punti, l’indice Topix, considerato di più ampio spettro è rimasto invariato a 1.764,89 punti.

dopo essere riuscito a toccare il picco massimo da 18 anni a questa parte ha perduto la sua forza a causa dei forti timori per un crollo delle borse cinesi che potrebbe provocare danni ulteriori all’economia, specialmente al settore dell’export, considerata la punta di diamante di tutta l’economia del paese.

Norihiro Fujito, Senior Investment strategist per Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities ha dichiarato quanto segue:

“E’ innegabile che le preoccupazioni sull’economia cinese stiano influenzando i titoli giapponesi. Non solo quelli dei produttori di attrezzature per l’edilizia e delle aziende legate alle commodity, ma ci sono timori crescenti anche per i titoli hi-tech, dato il possibile rallentamento delle vendite di smartphone (in Cina)”

Per fare un esempio la Nitto Denko, società che produce pellicole per smartphone dopo i forti rialzi dei mesi scorsi ha visto un calo sul titolo di oltre il 5%.