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Scende il valore dei futures dell’oro

Durante la sessione americana di borsa di oggi i futures dell’Oro hanno fatto registrare un calo di valore.

Nel New York Mercantile Exchange e più precisamente nella divisione Comex i futures dell’oro in consegna ad aprile sono stati scambiati a 1.322,07 dollari per ogni oncia troy, valore in calo dello 0,06%.

Sempre sul Comex notiamo che l’Argento in consegna a maggio è calato dello 0,68%

scambiando a 17,722 dollari per oncia troy mentre il Rame sempre in consegna a maggio è sceso del 2,21% scambiando a 2,721 dollari per Libbra.

Sale fiducia alle imprese in Germania

Aumenta a sorpresa la fiducia da parte delle imprese in Germania nel mese di ottobre con un valore che riesce a toccare il picco da tre anni a questa parte.

Questo è quanto è stato messo in evidenza dall’Istituto di Ricerca IFO con il suo omonimo indice che traccia appunto l’andamento del morale interno delle imprese della prima economia europea.

L’indice è riuscito a salire al 111,6 dal 110,6 del mese di settembre mentre la metà degli economisti che erano stati interpellati da Routers in un sondaggio aveva prospettato una lettura pressoché invariata.

Questo è il valore più alto mai registrato da agosto 2013.

Coppia NZD/USD in calo

Il valore del Dollaro neozelandese è stato minore in confronto a quello del Dollaro americano questo giovedì con la coppia NZD/USD che è stata scambiata 0,7528 in calo dello 0,23%.

La coppia monetaria ha trovato una quota di supporto a 0,7331 che risulta essere il valore più basso da Lunedì scorso è una quota di resistenza a 0,7732 che risulta essere la più alta da Mercoledì scorso.

Allo stesso momento il valore del Dollaro neozelandese è stato più basso rispetto a quello australiano ed anche nei confronti dell’Euro con la coppia AUD/NZD

che sale dello 0,07% toccando quota 1,0632 e la coppia EUR/NZD che sale dello 0,11% toccando quota 1,5638.

Valori in salita per la coppia EUR/USD

Durante gli scambi borsistici di oggi il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata 1,1228, in aumento dello 0,32%.

La coppia ha trovato una quota di supporto posta a 1,1077 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da Venerdì scorso

e una quota di resistenza posta a 1,1392 che risulta essere il valore più alto da Martedì scorso.

Allo stesso momento il valore dell’Euro è stato più alto rispetto alla Sterlina inglese ed anche rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP in salita dell’1,13% arrivando a scambiare a quota 0,8527 e la coppia EUR/JPY che sale dello 0,08% toccando la quota di scambio di 115,93.

Coppia EUR/USD in discesa

In questo mercoledì di fitte contrattazioni il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,3546 facendo segnare un aumento dello 0,55%.

La coppia valutaria ha trovato una quota di supporto a 1,2622 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da venerdì scorso

e una quota di resistenza posta 1,3937 che risulta essere il volore più alto fatto registrare da venerdì scorso.
Allo stesso momento il valore della nostra moneta unica è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese ma più alto rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che scende del 0,32% toccando quota 0,8822 e la coppia EUR/JPY che sale dello 0,63% toccando quota 115,22.

Bundersbank in crescita

Nel corso del terzo trimestre espansione dell’economia tedesca subirà un forte rallentamento per poi riprendere il suo cammino nella seconda parte dell’anno, questo è quanto annunciato dal bollettino mensile economico di Bundesbank.
Alla sorgente di questa frenata è prevista sia una flessione degli ordini industriali che provengono dagli stati esteri e sia un andamento lento nel settore delle costruzioni con l’annullamento dell’effetto positivo delle temperature miti invernali.

Berlino con l’incremento del prodotto interno lordo a ritmo trimestrale dell’1% nei primi tre mesi è riuscita a fare da locomotiva a tutta la zona euro

e questo grazie alla dinamicità e alla positività del canale di produzione industriale e degli investimenti.
La banca centrale in una nota ha scritto che gli indicatori positivi arrivano dalle indagini congiunturali sulla fiducia delle imprese e dei consumatori che sembrano segnalare che dopo un secondo trimestre abbastanza lento si avrà un miglioramento nella seconda parte dell’anno con uno slancio molto consistente.