Sale fiducia alle imprese in Germania

Aumenta a sorpresa la fiducia da parte delle imprese in Germania nel mese di ottobre con un valore che riesce a toccare il picco da tre anni a questa parte.

Questo è quanto è stato messo in evidenza dall’Istituto di Ricerca IFO con il suo omonimo indice che traccia appunto l’andamento del morale interno delle imprese della prima economia europea.

L’indice è riuscito a salire al 111,6 dal 110,6 del mese di settembre mentre la metà degli economisti che erano stati interpellati da Routers in un sondaggio aveva prospettato una lettura pressoché invariata.

Questo è il valore più alto mai registrato da agosto 2013.

Coppia NZD/USD in calo

Il valore del Dollaro neozelandese è stato minore in confronto a quello del Dollaro americano questo giovedì con la coppia NZD/USD che è stata scambiata 0,7528 in calo dello 0,23%.

La coppia monetaria ha trovato una quota di supporto a 0,7331 che risulta essere il valore più basso da Lunedì scorso è una quota di resistenza a 0,7732 che risulta essere la più alta da Mercoledì scorso.

Allo stesso momento il valore del Dollaro neozelandese è stato più basso rispetto a quello australiano ed anche nei confronti dell’Euro con la coppia AUD/NZD

che sale dello 0,07% toccando quota 1,0632 e la coppia EUR/NZD che sale dello 0,11% toccando quota 1,5638.

Valori in salita per la coppia EUR/USD

Durante gli scambi borsistici di oggi il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata 1,1228, in aumento dello 0,32%.

La coppia ha trovato una quota di supporto posta a 1,1077 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da Venerdì scorso

e una quota di resistenza posta a 1,1392 che risulta essere il valore più alto da Martedì scorso.

Allo stesso momento il valore dell’Euro è stato più alto rispetto alla Sterlina inglese ed anche rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP in salita dell’1,13% arrivando a scambiare a quota 0,8527 e la coppia EUR/JPY che sale dello 0,08% toccando la quota di scambio di 115,93.

Coppia EUR/USD in discesa

In questo mercoledì di fitte contrattazioni il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,3546 facendo segnare un aumento dello 0,55%.

La coppia valutaria ha trovato una quota di supporto a 1,2622 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da venerdì scorso

e una quota di resistenza posta 1,3937 che risulta essere il volore più alto fatto registrare da venerdì scorso.
Allo stesso momento il valore della nostra moneta unica è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese ma più alto rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che scende del 0,32% toccando quota 0,8822 e la coppia EUR/JPY che sale dello 0,63% toccando quota 115,22.

Bundersbank in crescita

Nel corso del terzo trimestre espansione dell’economia tedesca subirà un forte rallentamento per poi riprendere il suo cammino nella seconda parte dell’anno, questo è quanto annunciato dal bollettino mensile economico di Bundesbank.
Alla sorgente di questa frenata è prevista sia una flessione degli ordini industriali che provengono dagli stati esteri e sia un andamento lento nel settore delle costruzioni con l’annullamento dell’effetto positivo delle temperature miti invernali.

Berlino con l’incremento del prodotto interno lordo a ritmo trimestrale dell’1% nei primi tre mesi è riuscita a fare da locomotiva a tutta la zona euro

e questo grazie alla dinamicità e alla positività del canale di produzione industriale e degli investimenti.
La banca centrale in una nota ha scritto che gli indicatori positivi arrivano dalle indagini congiunturali sulla fiducia delle imprese e dei consumatori che sembrano segnalare che dopo un secondo trimestre abbastanza lento si avrà un miglioramento nella seconda parte dell’anno con uno slancio molto consistente.

Continua il malessere del Dollaro

La moneta americana continua a soffrire nei confronti dell’Euro e dello Yen nonostante che i dati americani relativi agli ordini dei beni durevoli nel mese di aprile e quelli sui sussidi di disoccupazione settimanali siano risultati migliori delle aspettative.
Dopo due settimane di assoluta tonicità del biglietto verde ora gli investitori mostrano una certa cautela in attesa dell’intervento della presidente della Fed Janet Yellen previsto per domani.

Per ora il Dollaro cede lo 0,5% alla nostra moneta unica che riesce a salire a quota 1,1238 e perde lo 0,4% sullo Yen arrivando a quota 108,37.

Domani sera la Yellen parteciperà ad un convegno che si terrà all’Università di Harvard dove potrebbe fornire degli indizi più chiari rispetto alla possibilità di un nuovo ritocco a salire del costo del denaro già nel prossimo mese.
La maggior parte delle ultime trattative borsistiche sono state alimentate dai resoconti della ultima riunione della FOMC nel quale è emerso che la maggior parte dei membri sono d’accordo a una nuova stretta nel mese di giugno.

In calo i futures del Gas

La sessione di Borsa americana di questo lunedì ha messo in luce un calo dei futures del Gas naturale.
All’interno delle New York Mercantile Exchange i futures del gas naturale in consegna a giugno sono stati scambiati a 2,128 dollari americani per ogni milione di British thermal units, questo valore ha fatto segnare un calo del 3,34%.

In prima battuta durante le contrattazioni era stato scambiato anche ad un valore più basso di 2,021 dollari per ogni milione di British Thermal Units.

Le previsioni vedevano trovare una quota di supporto a 2,003 dollari è una quota di resistenza a 2,123 dollari.

L’indice del Dollaro che mette in luce l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre 6 monete rivali maggiori è calato dello 0,06% scambiando a 95,21 dollari.

Sul Nymex il Greggio in consegna a giugno è aumentato del 3,11% scambiando a 46,98 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna a giugno è aumentato del 2,88% scambiando 1,4722 dollari per gallone.

Accellerata Dollaro su Euro e Yen

La moneta americana allunga il passo nei confronti di Euro e Yen dopo il rilascio dei dati macro Usa sulle vendite al dettaglio rivelatesi nettamente migliori delle aspettative.

La nostra moneta unica lascia sul campo lo 0,6% nei confronti del Dollaro scambiando a 1,1328 dollari mentre lo stesso Dollaro si apprezza dello 0,5% nei confronti della moneta nipponica scambiando a 108,77.

Nel mese di aprile le vendite al dettaglio americane hanno avuto un incremento dell’1,6%, valore che va oltre le attese degli economisti che avevano previsto un più modesto apprezzamento attorno al 0,9%.

Sempre in America i prezzi alla produzione hanno messo in luce che ad aprile c’è stato un incremento dello 0,4%, valore in aumento rispetto allo 0,1% del mese di marzo.

L’andamento rialzista del Dollaro si era già intravisto ad inizio mattinata in quanto questo era stato sostenuto dalle dichiarazioni di un esponente della Fed secondo il quale l’istituto centrale stava per procedere con due rialzi in rapida sequenza dei tassi di interesse entro quest’anno.

Dollaro in salute

In questa mattinata di scambi inglesi in dollaro riesce a mantenere ed a consolidare il recupero dai recenti minimi fatti registrare nei giorni passati riuscendo a superare il nuovo la soglia di 106 Yen e spingendo nuovamente l’euro al di sotto di quota 1,14.

Il leggero apprezzamento del dollaro è stato agevolato da una nuova accelerazione dei prezzi del greggio e dalla risalita della curva dei rendimenti sui Treasuries.

Dopo le delusioni date dai dati ADP sui posti di lavoro creati nel mese di Aprile dagli imprenditori americani il mercato è in attesa dei dati complessivi ufficiali in arrivo domani dal Dipartimento del Lavoro.

Ci sono anche timori geopolitici provenienti dal fronte turco dopo che è stata confermato un vertice straordinario del partito di maggioranza turco per decidere la sostituzione del premier Ahmet Davutoglu.

L’ultimo Bollettino economico mensile della Bce ha ribadito le stesse osservazioni con cui si è concluso l’ultimo consiglio di politica monetaria ovvero che le prospettive di crescita dell’Eurozona restano al ribasso.

5 sedute al rialzo per Dlr

Le continue speculazioni su di un eventuale aumento dei tassi interesse danno sostegno al dollaro che oggi riesce ad essere in apprezzamento per la quinta seduta consecutiva nei confronti delle altre monete internazionali, la moneta americana è riuscita ad avere svariate quotazioni ai massimi da una settimana nei confronti dello Yen.
Molti esponenti della Fed in questi giorni hanno continuato a dichiarare che ci sarà una ripresa del ciclo restrittivo della politica monetaria americana.

James Bullard, Presidente della Fed di St. Louis assieme a Patrick Harker, Presidente della Fed di Philadelfia sono del parere che prima di fine anno ci saranno almeno due o tre rialzi dei tassi di interesse.

Gli scambi Euro – Dollaro si mantengono sotto il minimo di fine settimana a 1,1238 che rappresenta il livello più basso da una settimana a questa parte.

Sempre nella mattinata il cambio Dollaro – Yen è riuscito ad arrivare al suo picco intraday a 115, anche in questo caso rappresenta il massimo da circa una settimana.
Il pomeriggio sono stati divulgati i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione che risultano essere aumentati leggermente ed i dati sugli ordini dei beni durevoli che risultano essere in calo in confronto al mese di febbraio.

Secondo la maggior parte degli operatori il sostegno del dollaro arriva anche da una sistemazione delle posizioni di mercato prima della pausa di Pasqua.
Per quanto riguarda la nostra moneta unica, Tod Helmer di Citi ha dichiarato che dopo gli attacchi terroristici in Belgio la ripresa della nostra moneta unica potrebbe essere molto lenta dato che gli investitori potrebbero decidere di non rischiare i loro investimenti.