Scende il valore dei futures dell’oro

Durante la sessione americana di borsa di oggi i futures dell’Oro hanno fatto registrare un calo di valore.

Nel New York Mercantile Exchange e più precisamente nella divisione Comex i futures dell’oro in consegna ad aprile sono stati scambiati a 1.322,07 dollari per ogni oncia troy, valore in calo dello 0,06%.

Sempre sul Comex notiamo che l’Argento in consegna a maggio è calato dello 0,68%

scambiando a 17,722 dollari per oncia troy mentre il Rame sempre in consegna a maggio è sceso del 2,21% scambiando a 2,721 dollari per Libbra.

Ftse Mib con segno negativo

Oggi tutte le borse asiatiche chiudono in positivo con Nikkei 225 che guadagna lo 0,62% con lo Yen che resta stabile.
I listini europei sono in leggero rialzo anche se il nostro Ftse Mib apre in negativo.
Il DAX guadagna lo 0,07%, a causa del dibattito sulla brexit il Ftse 100 cala dello 0,23%.

I futures dell’indice sull’azionario americano restano stabili dopo la precedente chiusura di Wall Street in Pari.

L’Euro rimane sotto pressione a causa delle forti preoccupazioni politiche e l’indice del Dollaro continua a crescere.
In attesa dei dati dell’EIA il Petrolio Greggio continua a calare e i dati API mostrati ieri mettono in luce un balzo delle scorte americane.
Infine a causa dello sciopero reiterato nella miniera in Cile il Rame continua la sua crescita guadagnando l’1%.

Greggio stabile

I prezzi del petrolio Greggio rimangono stabili con il Brent intorno ai 53 dollari al barile.
Le aspettative per il raggiunto accordo fra i paesi Opec e non Opec continua a sostenere le quotazioni e la maggior parte degli analisti è convinta che una volta che sarà entrato in vigore, ovvero domenica prossima questo porterà a una diminuzione della produzione.
Non sarà facile superare la barriera dei 60 dollari al barile ma siamo già molto vicini al limite superiore che a quello inferiore del range.

Questo è quello che ha spiegato Olivier Jakob analista di Petromatrix.

Iraq e Arabia Saudita che sono due dei maggiori produttori facenti parte dell’Opec hanno informato i propri clienti della diminuzione della produzione ma paesi come la Libia e la Nigeria che sono stati esonerati da questa riduzione a causa dei conflitti che stanno affrontando e che già le limitano hanno provveduto ad aumentare la produzione.

Il Brent e rimasto stabile a 54,96 dollari al barile ed il Greggio USA sale di €,19 centesimi arrivando a 53,32 dollari al barile.

Sale fiducia alle imprese in Germania

Aumenta a sorpresa la fiducia da parte delle imprese in Germania nel mese di ottobre con un valore che riesce a toccare il picco da tre anni a questa parte.

Questo è quanto è stato messo in evidenza dall’Istituto di Ricerca IFO con il suo omonimo indice che traccia appunto l’andamento del morale interno delle imprese della prima economia europea.

L’indice è riuscito a salire al 111,6 dal 110,6 del mese di settembre mentre la metà degli economisti che erano stati interpellati da Routers in un sondaggio aveva prospettato una lettura pressoché invariata.

Questo è il valore più alto mai registrato da agosto 2013.

Coppia NZD/USD in calo

Il valore del Dollaro neozelandese è stato minore in confronto a quello del Dollaro americano questo giovedì con la coppia NZD/USD che è stata scambiata 0,7528 in calo dello 0,23%.

La coppia monetaria ha trovato una quota di supporto a 0,7331 che risulta essere il valore più basso da Lunedì scorso è una quota di resistenza a 0,7732 che risulta essere la più alta da Mercoledì scorso.

Allo stesso momento il valore del Dollaro neozelandese è stato più basso rispetto a quello australiano ed anche nei confronti dell’Euro con la coppia AUD/NZD

che sale dello 0,07% toccando quota 1,0632 e la coppia EUR/NZD che sale dello 0,11% toccando quota 1,5638.

Valori in salita per la coppia EUR/USD

Durante gli scambi borsistici di oggi il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata 1,1228, in aumento dello 0,32%.

La coppia ha trovato una quota di supporto posta a 1,1077 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da Venerdì scorso

e una quota di resistenza posta a 1,1392 che risulta essere il valore più alto da Martedì scorso.

Allo stesso momento il valore dell’Euro è stato più alto rispetto alla Sterlina inglese ed anche rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP in salita dell’1,13% arrivando a scambiare a quota 0,8527 e la coppia EUR/JPY che sale dello 0,08% toccando la quota di scambio di 115,93.

Coppia EUR/USD in discesa

In questo mercoledì di fitte contrattazioni il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,3546 facendo segnare un aumento dello 0,55%.

La coppia valutaria ha trovato una quota di supporto a 1,2622 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da venerdì scorso

e una quota di resistenza posta 1,3937 che risulta essere il volore più alto fatto registrare da venerdì scorso.
Allo stesso momento il valore della nostra moneta unica è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese ma più alto rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che scende del 0,32% toccando quota 0,8822 e la coppia EUR/JPY che sale dello 0,63% toccando quota 115,22.

Bundersbank in crescita

Nel corso del terzo trimestre espansione dell’economia tedesca subirà un forte rallentamento per poi riprendere il suo cammino nella seconda parte dell’anno, questo è quanto annunciato dal bollettino mensile economico di Bundesbank.
Alla sorgente di questa frenata è prevista sia una flessione degli ordini industriali che provengono dagli stati esteri e sia un andamento lento nel settore delle costruzioni con l’annullamento dell’effetto positivo delle temperature miti invernali.

Berlino con l’incremento del prodotto interno lordo a ritmo trimestrale dell’1% nei primi tre mesi è riuscita a fare da locomotiva a tutta la zona euro

e questo grazie alla dinamicità e alla positività del canale di produzione industriale e degli investimenti.
La banca centrale in una nota ha scritto che gli indicatori positivi arrivano dalle indagini congiunturali sulla fiducia delle imprese e dei consumatori che sembrano segnalare che dopo un secondo trimestre abbastanza lento si avrà un miglioramento nella seconda parte dell’anno con uno slancio molto consistente.

Continua il malessere del Dollaro

La moneta americana continua a soffrire nei confronti dell’Euro e dello Yen nonostante che i dati americani relativi agli ordini dei beni durevoli nel mese di aprile e quelli sui sussidi di disoccupazione settimanali siano risultati migliori delle aspettative.
Dopo due settimane di assoluta tonicità del biglietto verde ora gli investitori mostrano una certa cautela in attesa dell’intervento della presidente della Fed Janet Yellen previsto per domani.

Per ora il Dollaro cede lo 0,5% alla nostra moneta unica che riesce a salire a quota 1,1238 e perde lo 0,4% sullo Yen arrivando a quota 108,37.

Domani sera la Yellen parteciperà ad un convegno che si terrà all’Università di Harvard dove potrebbe fornire degli indizi più chiari rispetto alla possibilità di un nuovo ritocco a salire del costo del denaro già nel prossimo mese.
La maggior parte delle ultime trattative borsistiche sono state alimentate dai resoconti della ultima riunione della FOMC nel quale è emerso che la maggior parte dei membri sono d’accordo a una nuova stretta nel mese di giugno.

In calo i futures del Gas

La sessione di Borsa americana di questo lunedì ha messo in luce un calo dei futures del Gas naturale.
All’interno delle New York Mercantile Exchange i futures del gas naturale in consegna a giugno sono stati scambiati a 2,128 dollari americani per ogni milione di British thermal units, questo valore ha fatto segnare un calo del 3,34%.

In prima battuta durante le contrattazioni era stato scambiato anche ad un valore più basso di 2,021 dollari per ogni milione di British Thermal Units.

Le previsioni vedevano trovare una quota di supporto a 2,003 dollari è una quota di resistenza a 2,123 dollari.

L’indice del Dollaro che mette in luce l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre 6 monete rivali maggiori è calato dello 0,06% scambiando a 95,21 dollari.

Sul Nymex il Greggio in consegna a giugno è aumentato del 3,11% scambiando a 46,98 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna a giugno è aumentato del 2,88% scambiando 1,4722 dollari per gallone.