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Trading di opzioni binarie con software Millionaire Replicator

Millionaire replicator è un software truffa

Il software Millionaire Replicator è una truffa di opzioni binarie.
Se volete sapere il perché siamo giunti ad una tale conclusione, vi invitiamo a leggere l’articolo di oggi.

La registrazione al Software

Se vi siete registrati al software senza versare la quota minima per iniziare a fare trading, vi sarete accorti che la vostra email è diventata un bersaglio di spamming. Con molta probabilità le persone che sono dietro questo software, non contenti del fatto che non avete versato, si sono appropriati dei vostri dati sensibili per venderli a società che li utilizzano per fare pubblicità a pioggia.

Lo specchietto per le allodole

Molti nuovi operatori dei mercati finanziari sono catturati, e affascinati dalla capacità di fare soldi in fretta e nel modo più semplice.
Questi software nascono appositamente per attirare l’attenzione dei meno esperti con frasi del tipo:

“Ti faremo diventare ricco durante la notte, mentre stai dormendo e al risveglio ti troverai milionario”.

Queste frasi sono dei campanelli di allarme da cui tenersi a debita distanza.

Il software Millionaire alla lente di ingrandimento

Il nome dello sviluppatore è Sean Valentine, ovviamente un nome inventato. Questa certezza deriva da una ricerca approfondita i cui risultati sono stati purtroppo quelli aspettati.
Il software Millionaire Replicator è un robot di opzioni binarie, non supportato da un vero e proprio algoritmo, e ha un unico scopo, quello di catturare i vostri soldi, e i risultati ovviamente non sono quelli promessi, e che vediamo tra poco.
Lo sviluppatore, oltre a non illustrare il reale funzionamento di questo software, non fornisce prove di trading reale, tante parole ma nessun dato di fatto.
Stranamente non sono presenti le false testimonianze a cui ci eravamo abituati. Sembrerebbe quasi che gli sforzi per convincere l’utente ad iscriversi siano ridotti ai minimi termini, e l’effetto è veramente povero di contenuti, ma comunque occorre prestare molta attenzione.

Il funzionamento

Il software Millionaire Replicator è un sistema web-based, il funzionamento è elementare, successivamente alla sottoscrizione, il Robot farà trading totalmente in autonomia attraverso un broker di opzioni binarie a cui sarete reindirizzati.
L’accesso al Bot e al trading ha un minimo base di versamento di 250,00 euro, e la sottoscrizione al software è gratuita.

Le pressione psicologica

Le persone che si trovano dietro questo sistema hanno il compito di manipolare le vostre emozioni, pressandovi con la possibilità di diventare milionari attraverso nuovi versamenti.

Il metodo funziona allorché la pressione è associata al fattore tempo. Quello che vi diranno è che avete poco tempo per pensare, se volete guadagnare tanti soldi dovete farlo adesso o mai più.

Queste persone sono incentivati a moltiplicare la truffa, perché il loro guadagno è a percentuale, ovvero il 10% delle vostre perdite. Inoltre questi personaggi non sono associati a un servizio clienti come vorrebbero farlo passare loro, perché non lo sono, sono solo dei mattatori con un unico scopo, estorcervi quanto più è possibile.

Le false promesse

Certi del fatto che stiamo parlando di un servizio inaffidabile, il software Millionaire Replicator promette di farvi guadagnare fino a 9000 dollari al giorno, in modalità automatica tutti i giorni.
Questo grazie ad uno staff di operatori esperti della borsa di wall-street in grado di aggiornare il software ai cambiamenti e news rilevanti.

Conclusione

Il software Millionaire Replicator è una truffa, un servizi altamente inaffidabile e non legittimo ad operare nei mercati finanziari. Gli sviluppatori si sono nascosti dietro false identità con ’unico scopo di frodare gli utenti.

“Se pensate di iscrivervi e cominciare a guadagnare un sacco di soldi, vi assicuriamo che chi ci guadagnerà sono solo gli sviluppatori.”

Il software Millionaire Replicator entra pienamente a far parte della Blacklist dei siti da evitare.

Scende il valore dei futures dell’oro

Durante la sessione americana di borsa di oggi i futures dell’Oro hanno fatto registrare un calo di valore.

Nel New York Mercantile Exchange e più precisamente nella divisione Comex i futures dell’oro in consegna ad aprile sono stati scambiati a 1.322,07 dollari per ogni oncia troy, valore in calo dello 0,06%.

Sempre sul Comex notiamo che l’Argento in consegna a maggio è calato dello 0,68%

scambiando a 17,722 dollari per oncia troy mentre il Rame sempre in consegna a maggio è sceso del 2,21% scambiando a 2,721 dollari per Libbra.

Ftse Mib con segno negativo

Oggi tutte le borse asiatiche chiudono in positivo con Nikkei 225 che guadagna lo 0,62% con lo Yen che resta stabile.
I listini europei sono in leggero rialzo anche se il nostro Ftse Mib apre in negativo.
Il DAX guadagna lo 0,07%, a causa del dibattito sulla brexit il Ftse 100 cala dello 0,23%.

I futures dell’indice sull’azionario americano restano stabili dopo la precedente chiusura di Wall Street in Pari.

L’Euro rimane sotto pressione a causa delle forti preoccupazioni politiche e l’indice del Dollaro continua a crescere.
In attesa dei dati dell’EIA il Petrolio Greggio continua a calare e i dati API mostrati ieri mettono in luce un balzo delle scorte americane.
Infine a causa dello sciopero reiterato nella miniera in Cile il Rame continua la sua crescita guadagnando l’1%.

Greggio stabile

I prezzi del petrolio Greggio rimangono stabili con il Brent intorno ai 53 dollari al barile.
Le aspettative per il raggiunto accordo fra i paesi Opec e non Opec continua a sostenere le quotazioni e la maggior parte degli analisti è convinta che una volta che sarà entrato in vigore, ovvero domenica prossima questo porterà a una diminuzione della produzione.
Non sarà facile superare la barriera dei 60 dollari al barile ma siamo già molto vicini al limite superiore che a quello inferiore del range.

Questo è quello che ha spiegato Olivier Jakob analista di Petromatrix.

Iraq e Arabia Saudita che sono due dei maggiori produttori facenti parte dell’Opec hanno informato i propri clienti della diminuzione della produzione ma paesi come la Libia e la Nigeria che sono stati esonerati da questa riduzione a causa dei conflitti che stanno affrontando e che già le limitano hanno provveduto ad aumentare la produzione.

Il Brent e rimasto stabile a 54,96 dollari al barile ed il Greggio USA sale di €,19 centesimi arrivando a 53,32 dollari al barile.

Continua il malessere del Dollaro

La moneta americana continua a soffrire nei confronti dell’Euro e dello Yen nonostante che i dati americani relativi agli ordini dei beni durevoli nel mese di aprile e quelli sui sussidi di disoccupazione settimanali siano risultati migliori delle aspettative.
Dopo due settimane di assoluta tonicità del biglietto verde ora gli investitori mostrano una certa cautela in attesa dell’intervento della presidente della Fed Janet Yellen previsto per domani.

Per ora il Dollaro cede lo 0,5% alla nostra moneta unica che riesce a salire a quota 1,1238 e perde lo 0,4% sullo Yen arrivando a quota 108,37.

Domani sera la Yellen parteciperà ad un convegno che si terrà all’Università di Harvard dove potrebbe fornire degli indizi più chiari rispetto alla possibilità di un nuovo ritocco a salire del costo del denaro già nel prossimo mese.
La maggior parte delle ultime trattative borsistiche sono state alimentate dai resoconti della ultima riunione della FOMC nel quale è emerso che la maggior parte dei membri sono d’accordo a una nuova stretta nel mese di giugno.

In calo i futures del Gas

La sessione di Borsa americana di questo lunedì ha messo in luce un calo dei futures del Gas naturale.
All’interno delle New York Mercantile Exchange i futures del gas naturale in consegna a giugno sono stati scambiati a 2,128 dollari americani per ogni milione di British thermal units, questo valore ha fatto segnare un calo del 3,34%.

In prima battuta durante le contrattazioni era stato scambiato anche ad un valore più basso di 2,021 dollari per ogni milione di British Thermal Units.

Le previsioni vedevano trovare una quota di supporto a 2,003 dollari è una quota di resistenza a 2,123 dollari.

L’indice del Dollaro che mette in luce l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre 6 monete rivali maggiori è calato dello 0,06% scambiando a 95,21 dollari.

Sul Nymex il Greggio in consegna a giugno è aumentato del 3,11% scambiando a 46,98 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna a giugno è aumentato del 2,88% scambiando 1,4722 dollari per gallone.

Accellerata Dollaro su Euro e Yen

La moneta americana allunga il passo nei confronti di Euro e Yen dopo il rilascio dei dati macro Usa sulle vendite al dettaglio rivelatesi nettamente migliori delle aspettative.

La nostra moneta unica lascia sul campo lo 0,6% nei confronti del Dollaro scambiando a 1,1328 dollari mentre lo stesso Dollaro si apprezza dello 0,5% nei confronti della moneta nipponica scambiando a 108,77.

Nel mese di aprile le vendite al dettaglio americane hanno avuto un incremento dell’1,6%, valore che va oltre le attese degli economisti che avevano previsto un più modesto apprezzamento attorno al 0,9%.

Sempre in America i prezzi alla produzione hanno messo in luce che ad aprile c’è stato un incremento dello 0,4%, valore in aumento rispetto allo 0,1% del mese di marzo.

L’andamento rialzista del Dollaro si era già intravisto ad inizio mattinata in quanto questo era stato sostenuto dalle dichiarazioni di un esponente della Fed secondo il quale l’istituto centrale stava per procedere con due rialzi in rapida sequenza dei tassi di interesse entro quest’anno.

Dollaro in salute

In questa mattinata di scambi inglesi in dollaro riesce a mantenere ed a consolidare il recupero dai recenti minimi fatti registrare nei giorni passati riuscendo a superare il nuovo la soglia di 106 Yen e spingendo nuovamente l’euro al di sotto di quota 1,14.

Il leggero apprezzamento del dollaro è stato agevolato da una nuova accelerazione dei prezzi del greggio e dalla risalita della curva dei rendimenti sui Treasuries.

Dopo le delusioni date dai dati ADP sui posti di lavoro creati nel mese di Aprile dagli imprenditori americani il mercato è in attesa dei dati complessivi ufficiali in arrivo domani dal Dipartimento del Lavoro.

Ci sono anche timori geopolitici provenienti dal fronte turco dopo che è stata confermato un vertice straordinario del partito di maggioranza turco per decidere la sostituzione del premier Ahmet Davutoglu.

L’ultimo Bollettino economico mensile della Bce ha ribadito le stesse osservazioni con cui si è concluso l’ultimo consiglio di politica monetaria ovvero che le prospettive di crescita dell’Eurozona restano al ribasso.

5 sedute al rialzo per Dlr

Le continue speculazioni su di un eventuale aumento dei tassi interesse danno sostegno al dollaro che oggi riesce ad essere in apprezzamento per la quinta seduta consecutiva nei confronti delle altre monete internazionali, la moneta americana è riuscita ad avere svariate quotazioni ai massimi da una settimana nei confronti dello Yen.
Molti esponenti della Fed in questi giorni hanno continuato a dichiarare che ci sarà una ripresa del ciclo restrittivo della politica monetaria americana.

James Bullard, Presidente della Fed di St. Louis assieme a Patrick Harker, Presidente della Fed di Philadelfia sono del parere che prima di fine anno ci saranno almeno due o tre rialzi dei tassi di interesse.

Gli scambi Euro – Dollaro si mantengono sotto il minimo di fine settimana a 1,1238 che rappresenta il livello più basso da una settimana a questa parte.

Sempre nella mattinata il cambio Dollaro – Yen è riuscito ad arrivare al suo picco intraday a 115, anche in questo caso rappresenta il massimo da circa una settimana.
Il pomeriggio sono stati divulgati i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione che risultano essere aumentati leggermente ed i dati sugli ordini dei beni durevoli che risultano essere in calo in confronto al mese di febbraio.

Secondo la maggior parte degli operatori il sostegno del dollaro arriva anche da una sistemazione delle posizioni di mercato prima della pausa di Pasqua.
Per quanto riguarda la nostra moneta unica, Tod Helmer di Citi ha dichiarato che dopo gli attacchi terroristici in Belgio la ripresa della nostra moneta unica potrebbe essere molto lenta dato che gli investitori potrebbero decidere di non rischiare i loro investimenti.

Coppia GBP/USD in discesa

Questo martedì la Sterlina perde terreno contro il Dollaro e questo a causa dei dati deludenti sull’inflazione britannica, oltre questo gli investitori dopo gli attacchi di Bruxelles sono meno propensi al rischio.

Il cambio GBP/USD ha toccato 1,3748 che risulta essere il valore minimo dallo scorso 16 marzo, la quota di supporto la troviamo a 1,3528 e la quota di resistenza la troviamo a 1,4011 che risulta essere il massimo da ieri.
Secondo quanto è stato dichiarato dall’Ufficio Nazionale di Statistica britannico

i prezzi al consumo sono saliti dello 0,6% lo scorso mese,

dato che risulta essere invariato da gennaio.

Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra ora è costretto a scrivere una lettera aperta al Cancelliere dello Scacchiere George Osborn in quanto l’inflazione risulta essere a un livello inferiore di oltre un punto percentuale rispetto all’obiettivo del 3% che era stato fissato dalla Banca Centrale.
I valori dell’indice IPC Core che non tengono conto dei costi di energia, tabacco, alimenti e alcol ha visto un aumento del 2% il mese scorso, valore perfettamente in linea con le aspettative.

Intanto le notizie delle esplosioni avvenute al terminal delle partenze dell’aeroporto di Bruxelles dove sono state uccise almeno 15 persone e ne sono state ferite oltre 50 ha indebolito i mercati azionari.
La Sterlina ha perso terreno contro l’Euro con la coppia EUR/GBP che scende dello 0,38% a 0,8137.