Bonito Oliva da decenni è noto guru della cosiddetta transavanguardia, ultima forse ambivalente griffa dell’arte sovversiva, tra scintille terminali e mistificazione. Va da sé, se la mappa dell’arte contemporanea, oggi, giustifica eccome il paradosso – magari- di uno Sgarbi cantore della rivoluzione quasi “immanente” della Bellezza e scettico sulle avanguardie, il territorio appare ben più complesso.

Nuovi storici dell’arte, non a caso multidimensionali, anche artisti in prima linea, segnalano da altri paradigmi, chiaramente postInternet, orizzonti intenzionali e lucidi decisi a trascendere la condizione postmoderna ormai spremuta fino all’ombelico del mondo…
Ecco, quindi, attraverso indagini rigorose e simultaneamente autenticamente corrosive, oltre la stagione stagnante e vetusta un poco di transavanguardie e transumanismi vari, persa nel cerebralismo concettuale o dell’amygdala speculare di graffitari artisti infiniti…a vuoto, al contrario una nascente rivoluzionaria Trans Art.. nuovamente fisico molecolare, pulsionale, oggi vertiginosa e-doll desiderante, più erotica di Lou Salome e Belen!
Promotore mimimum maximum, per una fantastica cifra fredda alla McLuhan/De Kerckove, nella sublim-azione, quasi un porno avantgarde più innocente ma dionisiaco della Venere di Botticelli, è lo storico d’arte (e poeta, performer, saggista) Vitaldo Conte da Roma, docente a Catania (Accademia delle Belle Arti).
Dopo Pulsional Gender Art (per Avanguardia 21 Roma, a cura del leader netfuturista Antonio Saccoccio e altri eretici avantgard della capitale) ecco questo Pulsional Trans Art, anche in eBook da settembre, edito da Gepas, prestigiosa editrice overground, libri d’arte e di preziosa elite culturale, software cartaceo…come un supernanochip del 2020 che quasi mixa gli input più iconoclasti di certe avanguardie storiche – dada e futurismo – con le frontiere extrem dell’arte del secondo novecento
Opera quasi complementare, simultaneamente biografica, un florilegio critico anche sull’opera pluridecennale di Conte, promotore da anni di una nuova rotta culturale in Italia, futurdada… sintesi in chiave cibernetico sociale, come imprinting critico (non parcellare o reificata come molta storia attuale artistica nazionale) al contrario, elogio critico e raffinatissimo delle ultime avanguardie, human installation, danger art, post body art, street art, poesia totale eccetera (Kyrahm, Gina Pane, Helena Velena, e moltissimi altri tra i protagonisti).
Con interventi critici, interviste, recensioni, poesie visive e netpoesie tributo di vari autori, alcuni molto noti.
Carmelo Strano, Marco Fioramanti, Antonio Saccoccio stesso, Orazio Parisi, Simona di Bella, Maria Gabriella Adano, Michele Romano, Stefano Balice, Giovanni Sessa, Roby Guerra e altri.
Per una nuova estetica capace – come dice l’autore- di “cavalcare la tigre” ricombinare- anche dopo Internet – la nuova bellezza contemporanea- sublime e-o perturbante- dove necessaria- oltre certa liquefazione quasi tettonica di certa casta culturale degli addetti ai lavori- old media e riviste d’arte patinate senza cosmetica doc…- inclusi!
Pulsional Trans Art sarà corso di studio a Catania nel 2013/14.








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