Prima la solenne processione con la nuova statua di San Luigi Gonzaga tornata, dopo decenni, anche in quartieri cittadini diversi dal centro storico, poi lo show del comico Maurizio Battista, infine lo spettacolo pirotecnico (nei prossimi giorni potrete vedere sulla nostra webtv il video con le immagini più belle della festa).
E’ stata una grande serata quella con cui i cittadini di Valmontone hanno celebrato il ritorno della Festa del Patrono, San Luigi Gonzaga, alla sua ricorrenza naturale del 21 giugno. A partire da quest’anno la città ha scelto di avere due Feste dedicate al Patrono, visto che l’evento di ieri sera non pregiudicherà il tradizionale appuntamento dedicato a San Luigi Gonzaga dell’ultima domenica di settembre.
Ieri sera a salutare il nuovo busto in bronzo ed argento raffigurante il Santo – fedele riproduzione di quello trafugato oltre 40 anni fa – c’erano il Vescovo di Palestrina mons. Domenico Sigalini insieme a centinaia di cittadini, al corteo storico e alla banda Musicale di Valmontone e alle rappresentanze delle associazioni di Valmontone e dei comuni di Colleferro, Cave e Labico con i sindaci accompagnati dai gonfaloni.
«E’ stata una serata speciale – ha detto il Sindaco Egidio Calvano – dove tutto ha funzionato bene. Per questo sento il dovere di ringraziare la società “Fashion District” che, con il contributo economico di € 100,000 che ogni anno destina all’organizzazione di eventi nella città, ha consentito il ritorno in grande stile di questo appuntamento. Ma un ringraziamento particolare va anche al vescovo Sigalini e ai parroci della città, alle delegazioni istituzionali dei paesi vicini, alle associazioni e ai gruppi cittadini, alle forze dell’ordine, ai vigili urbani, ai dipendenti comunali e alle migliaia di cittadini che hanno contribuito a fare di questo appuntamento un grande evento culturale e religioso».
«San Luigi - ha continuato il Sindaco - è il Santo cui, ogni anno, la Città di Valmontone affida il proprio destino. Quello che abbiamo vissuto ieri sera è stato uno straordinario momento di partecipazione collettiva e la testimonianza di quel forte senso di appartenenza religiosa e spirituale che è, al tempo stesso, il valore fondante della nostra comunità e il propellente che ha consentito a Valmontone di superare, nel tempo, ogni sorta di avversità. Auspico che questo senso di appartenenza e questa comunanza di intenti possa trasferirsi anche nella gestione della cosa comune. La città ha bisogno del sostegno e del contributo di tutti per affrontare questi che sono tempi di crisi e di scelte anche difficili».
(Foto tratte dal gruppo facebook Esso Chissi)











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