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Valmontone, a fuoco la vecchia Alfa Romeo di Luciano Attiani. I carabinieri indagano. Solidarietà di Calvano, Attiani e Carella

Un “gestaccio politico” nei confronti del Segretario del Sel di Valmontone, oppure un “dispetto” personale? Sono questi i due interrogativi sui quali stanno indagando i Carabinieri di Valmontone, dopo che  questa mattina, 14 Giugno, intorno alle ore 6,30, è andata a fuoco la macchina, parcheggiata sotto casa, di Luciano Attiani, responsabile politico del Sel, ex presidente del Consorzio dei Castelli, ex esponente di primo piano del vecchio PCI valmontonese e, per tanti anni, anche assessore comunale.

Si tratta di una vecchia alfa 156 del 2000 (di scarso valore commerciale) con impianto a Gas che,  per fortuna,  non è saltato in aria, altrimenti avrebbe provocato seri danni anche ai palazzi vicini.

L’inqualificabile episodio sembra non avere precedenti, ma lo stesso Attiani, avrebbe dichiarato ai vicini che   in mattinata avrebbe visto una Mercedes nera avvicinarsi alla sua macchina – sulla quale era stata gettata della benzina – e , subito dopo, la stessa avrebbe preso fuoco. Questo è un importante fatto sul quale si sta indagando per capire meglio la dinamica e le motivaziooni di tale gesto, visto, che lo stesso Attiani ha riferito di essere una persona tranquilla e di non avere nulla contro nessuno, se non per meri fatti politici.

Infatti, è impensabile che una macchina ferma da molte ore possa andare a fuoco da sola.  Il fatto a Valmontone è già sulla bocca di tutti, anche perché bisogna capirne i motivi. Se fossero politici, sarebbero gravissimi perché si tratta di un vero e proprio avvertimento, che potrebbe arrivare dalla parte politica avversa, se sono personali, anche se gravissimo, il fatto assumerebbe  connotazioni diverse.

Comunque è un episodio sul quale si sta indagando, dopo che lo stesso Attiani si è presentato personalmente presso la caserma dei carabinieri, a presentare la circostanziata denuncia di quanto ha visto e subito.

La solidarietà del sindaco Calvano

“Esprimo la mia personale solidarietà, quella dell’amministrazione comunale e di tutta la città al nostro concittadinoLuciano Attiani, vittima la scorsa notte di un gravissimo atto intimidatorio”.  Lo dichiara in una nota il sindaco di ValmontoneEgidio Calvano commentando la notizia del rogo doloso che ha distrutto la macchinadell’ex consigliere comunale Luciano Attiani.
“La nostra – ha aggiunto Calvano – e’ una città che ha sempre fatto della solidarietà e della legalità i suoi valori fondanti. Quanto accaduto la scorsanotte ha turbato profondamente i cittadini perche’ mai, in passato, eranoaccadute cose di questa gravita’. La nostra sara’ una risposta forte e inflessibile. Siamo accanto a Luciano Attiani e respingiamo con fermezza ogni tentativo di minare la fervida vita democratica della nostra città “

 

L’intervento del capogruppo della Lista “Via Nova” Piero Attiani.

“Se fossero confermate le ipotesi di un gesto compiuto per intimidazione politica –
dichiara Piero Attiani capogruppo della Lista “Via Nova” – questa vicenda, già di
per se grave, assumerebbe aspetti ancor più preoccupanti. Mai infatti a Valmontone, anche nei periodi di più forte contrapposizione politica, si era scesi a questi livelli.
Nell’esprimere pertanto a Luciano Attiani tutta la mia solidarietà personale e quella della Lista che rappresento per l’accaduto, auspico fortemente che in questa Città, soprattutto in un momento cosi difficile per tante famiglie a causa della grave crisi economica, si abbandonino una volta per tutte i vecchi metodi e le vecchie logiche di fare politica che tanto male hanno fatto alla nostra comunità, e che invece, ognuno nel proprio ruolo, ci adoperassimo tutti per risolvere i tanti problemi che assillano i cittadini valmontonesi.”

Carella, solidarietà ad Attiani per grave episodio intimidatorio

“L’episodio che si è verificato questa mattina a danno di Luciano Attiani, a cui è stata incendiata la macchina, è gravissimo e testimonia il forte contrasto politico tra le opposizioni e il centro destra che governa la città. Al dirigente locale di Sel, che in passato è stato consigliere comunale e Vicesindaco della città di Valmontone, va tutta la mia solidarietà”. Lo dice Renzo Carella deputato del Pd.

“Naturalmente non siamo in grado di avanzare ipotesi – prosegue Carella -, certo è che gli interessi che si sono concentrati su Valmontone per il parco giochi, l’outlet ed altre attività nella Valle del Sacco hanno attirato sicuramente gli interessi criminali sui quali da tempo chiediamo una attenzione particolare della magistratura e delle forze di polizia e che l’episodio di oggi ripropone in maniera drammatica. Presenterò un’interrogazione urgente al ministro degli Interni affinché su questa vicenda sia fatta luce e anche sulla preoccupazione della presenza della criminalità organizzata a Valmontone e nella Valle del Sacco che alcuni investimenti portano a dedurre”

 

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