Ieri sera (Mercoledi 15), intorno alle dieci, si sono avvertite leggere scosse di terremoto. Anche a Roma, ma soprattutto nelle zone a sud della capitale, tra i monti lepini e la pianura Pontina dove vi è stato l’epicentro. La prima scossa, di magnitudo 3.8, in provincia di Latina, alle 21.46.
La seconda, appena dopo le 22 in provincia di Frosinone, di magnitudo 3. Le scosse sono state entrambe registrate dalle stazioni della rete sismica dell’Istituto nazionale di geofisica (Ingv).
Gli abitanti delle zone interessate (a Latina molte persone sono scese in strada come pure a Frosinone, Sermoneta, ma anche ai Castelli, ad Anzio, Velletri, Cisterna, Sezze) hanno intasato i centralini del 113 e dei vigili del fuoco. Per ora non si sono registrati danni a persone o cose (gravi).
La scossa per la precisione è stata di magnitudo 3.8 della scala Richter, interessando il distretto sismico “Pianura pontina”, che racchiude i Comuni di Latina, Sermoneta, Cisterna, Bassiano, Cori, Norma, Pontinia, Rocca Massima, Sezze, Carpineto Romano, Montelanico. La terra ha tremato a Latina, alle 21.46, a 6,9 chilometri di profondità. Coordinate dell’evento: 41.487°N, 12.934°E.
I pontini hanno avvertito per alcuni secondi una forte oscillazione, soprattutto ai piani alti delle abitazioni, preceduta da uno scossone sussulturio. L’ondulazione è stata poi rilevata anche dagli automobilisti in strada. La gente è scesa dai palazzi e dalle abitazioni per riversarsi nelle piazze e in luoghi aperti.
Solo tanta paura e, per fortuna, nessun danno è stato registrato finora. Dalla centrale operativa dei vigili del fuoco di Latina, per ora, dicono, è tutto tranquillo, anche se sono tante le telefonate giunte al 115, soprattutto per apertura porta, verifiche di stabilità e constatazione di eventuali quadri fessurativi. Per l’alto numero di richieste d’intervento i vigili del fuoco di Latina si sono avvalsi, nel capoluogo pontino, anche delle squadre di Aprilia e di Terracina.
La scossa, in maniera più lieve, è stata sentita anche nelle zone casiline e prenestine, da San Cesareo fino a Colleferro, anche qui per fortuna non si registrano danni a persone o cose.








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