“La Regione Lazio, latita”. Lo affermano gli assessori della XVIII Comunità Montana Giordano Scursatone e Cesare Ferretti: “Eppure non si può pensare che l’attività dell’antincendio sia un optional. A meno che non si voglia ricorrere al nefasto bancomat dell’emergenza, a fronte di disastri ambientali
dove non si fa nulla per prevenirli. Siamo in una situazione davvero sconcertante perché, contrariamente a quanto avveniva negli anni scorsi, fin dai mesi di marzo, la Regione assicurava alle 22 comunità montane un minimo di disponibilità finanziarie per mettere a punto una efficace azione per prevenire gli incendi. Quest’anno, invece ancora tutto tace e oramai le temperature si stanno facendo sempre più alte ed il rischio incendi aumenta sempre più. Inoltre, vi è un aggravante: le nevicate straordinarie dello scorso inverno rendono necessari urgenti interventi per la pulitura dei boschi e degli stessi sentieri che portano in alta collina ed in montagna. Siamo, in un grave e colpevole ritardo. La Regione, dunque, batta un colpo adesso, perché domani potrebbe essere tardi con le prevedibili conseguenze disastrose che gli incendi boschivi potrebbero generare. Frutto certo non di un destino cinico e baro ma di un’opaca imprevidenza”.








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