Nella notte i Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un cittadino romano di 33 anni, con l’accusa di rapina ai danni di un trans di 26 anni originario delle Filippine.
Il 33enne, in via di Tallone, zona Tor Cervara, dopo aver abbordato e ottenuto dal 26enne una prestazione sessuale, lo ha aggredito con calci e pugni per poi rubargli la borsa.
La vittima ha immediatamente allertato il 112, e i militari dell’Arma intervenuti, dopo brevi ricerche in zona, hanno rintracciato e bloccato il rapinatore.
Arrestato dai Carabinieri il 33enne è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo, mentre la vittima soccorsa ed accompagnata presso l’Ospedale San Filippo Neri, ne avrà per 7 giorni a causa delle lesioni riportate.
Stazione Termini. All’interno di uno zaino trovati 8 kg di cocaina
ROMA – Un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dell’abusivismo commerciale, e a ogni forma di degrado e microcriminalità diffusa è stato condotto nelle ultime ore dai Carabinieri di Roma all’interno della Stazione Termini e nelle zone adiacenti il principale scalo ferroviario della Capitale. Decine di militari della Compagnia Roma Centro, con l’ausilio dei Carabinieri dell’8° Reggimento Lazio, hanno passato al setaccio le zone maggiormente frequentate da turisti e viaggiatori in transito. Nel corso dei controlli i militari, su segnalazione del personale delle Ferrovie dello Stato, addetto al deposito bagagli, hanno verificato il contenuto di uno zaino sospetto, rinvenendo all’interno circa 8 Kg di cocaina. Lo stupefacente è stato sequestrato mentre sono in corso indagini e accertamenti per risalire al proprietario del prezioso bagaglio. I controlli dei Carabinieri nei pressi della Stazione Termini proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Roma- salario, carabiniere sventa un suicidio
ROMA – L’intervento tempestivo di una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia Roma Parioli ha evitato che una quarantenne ucraina, in evidente stato di ebbrezza, potesse compiere un insano gesto gettandosi dal quinto piano di un condominio ubicato nel Quartiere Salario, in Via Reggio Emilia. La quarantenne, in Italia da diversi anni, occasionalmente impegnata in saltuari lavori domestici, era giunta il giorno prima a Roma chiedendo ospitalità al suo datore di lavoro, con il quale aveva già collaborato in passato. Fin dal principio, però, la stessa era apparsa confusa e molto stanca, probabilmente travolta da una serie di vicissitudini e problematiche private evidentemente difficili per essere gestite da sola. Il mattino successivo al suo arrivo, l’atteggiamento donna, molto agitato a causa della preordinata assunzione di bevande superalcoliche, suggeriva allo stesso padrone di casa, preoccupato per la precarietà della situazione, di richiedere l’intervento di una pattuglia dell’Arma. La quarantenne ucraina, però, aveva già deciso, senza alcun preavviso, di porre definitivamente fine alla propria vita e ai propri problemi, provando a gettarsi nel vuoto dalla finestra dell’appartamento. La prontezza di riflessi di uno dei militari intervenuti sul posto hanno evitato che l’insano gesto potesse realizzarsi, riportando la donna con “i piedi per terra” e al sicuro.








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