La prima vera giornata degli internazionali BNL 2012 domenica 13 maggio, nonostante le previsioni metereologiche non bellissime della vigilia, è accompagnata da un caldo sole quasi estivo che porta i viali del Foro Italico ad iniziare a riempirsi di gente. Una sorta di aperitivo di quello che succederà nei prossimi giorni quando, da mercoledì, è previsto il tutto esaurito.
Quest’anno l’area del Foro si presenta ancora più Open Space rispetto al 2011. Per guadagnare spazio è stato eliminato il parcheggio tra il nuovo centrale e l’ex aula bunker e qui è stata allestita un nuova area ristoro e sponsor. La sala stampa, insieme alla area accoglienza ed allo spazio dedicato ai volontari, è stata spostata li dove una volta c’era l’ostello della gioventù. La struttura è molto bella ed accogliente e ci sembra anche molto funzionale, l’unica cosa è che per arrivare alla Supertennis Arena (ex campo numero 10) ci vuole una bella passeggiata di circa 10-15 minuti e c’è già chi si è attrezzato con la bicicletta o con il grazioso trenino bianco che attraversa tutta l’area da una parte all’altra pur di evitare la sudata. Tra il centrale ed il Pietrangeli c’è un’immensa spianata che nei prossimi giorni sarà bellissimo vederla stracolma di gente per una sorta di effetto visivo da grande slam. Il colore principale è il bianco, da quello delle statue di marmo a quello dei bordi dei box degli sponsor, fino alla panche poste al centro della strada. Primo giorno con molti italiani in campo, ma la nostra curiosità ci porta sulle tribune della Supertennis Arena per assistere all’incontro della giovane (seppur ventenne) Nastassja Burnett, che nonostante il cognome preso dalla madre polacca è italianissimo o meglio romana dei Parioli e che ad inizio hanno per la prima molta ha partecipato ad uno Slam con le qualificazioni agli Australian Open. Ieri, “Asia” come viene chiamata dagli amici, aveva superato per la prima volta in carriera il primo turno delle qualificazioni qui a Roma grazie ad una bella rimonta sulla svedese Larsson ed oggi era opposta alla “formosotta” canadese Wozniak che in classifica la precede di quasi 150 posizioni; 54 a 197 (best ranking dell’italiana raggiunto proprio la settimana scorsa dopo un 2011 che l’ha vista scalare le classifiche grazie ad una serie di risultati positivi nei tornei minori e grazie ai quali sta iniziando ad imporsi all’attenzione del grande pubblico). La bella ragazza italiana, che dopo i primi palleggi al TC Parioli si è trasferita in spagna per ben 8 anni, nell’accademia dove si allenano la Martinez Sanchez (vincitrice del Foro nel 2010) e molte altre campionesse iberiche, ha iniziato ad ottenere i primi risultati di spessore in terra iberica ed oggi era seguita dall’ex Pro Vincenzo Santopadre che per tutta la partita durata oltre 2 ore e mezza non ha mai smesso d’incoraggiarla. Partita equilibratissima in ogni parziale chiusa per 64 (76 46 i primi due) al terzo grazie alla maggiore esperienza della canadese, emersa soprattutto nei momenti importanti. La nostra tennista ha comunque dato prova concreta di avere le armi per giocarsela alla pari con giocatrici molto più in alto di lei in classifica. Da fondo campo ha un gioco molto fluido colpisce bene la palla in avanzamento e soprattutto con il rovescio lungolinea riesce a procurarsi molti punti. In campo, nonostante l’altezza, si muove molto bene ed ha molta grinta. I margini di miglioramento sono molti, soprattutto perché anche tatticamente ha dimostrato, quest’oggi, di saper reggere il confronto. Una delle pecche maggiori resta la diffidenza con il gioco di volo (in tutta la partita non l’abbiamo mai vista fare un smash ed una volee ma solo schiaffi al volo). Costruisce bene il punto da fondo ma al momento di chiudere le manca il colpo del KO. Sistemate queste pecche speriamo che la strada per una nuova Pennetta passi da Roma.
A tenere alta la bandiera tricolore c’hanno pensato invece, questa volta gli uomini; il fiorentino Paolo Lorenzi ha vinto al terzo contro quel Davidenko che solo qualche tempo fa’ arrivò tra i Top five. Mentre Andreas Seppi dimostra di star attraversando un buon periodo e, sempre in tre set, batte l’uzbeko Istomin ed accede al secondo turno. Male invece Volandri che ha retto solo un set contro il serbo molleggiante Troicki. Lunedi programma un po’ moscio senza nessuno dei Fab four in campo, ci dovremmo accontentare di veder Nalbandian, Cilic, Tomic, Almagro e gli italiani Fognini e la schiavone nel serale sul centrale.
Daniele Flavi (AGL)












Torna su