“La Videocon è alle battute finali? Ormai la fine della storia si avvicina, ma ai veri protagonisti non è dato conoscere l’epilogo, né parteciparvi realmente come parte attiva.
Si, i 1300 lavoratori Videocon fino ad oggi sono stati e continuano ad essere vittime che guardano impotenti la loro fine. In questa Italia senza politica industriale, senza visione del futuro, dove pochi potenti senza scrupoli si permettono di decidere a tavolino qual è il gioco da giocare, non fa nemmeno più notizia se 1300 lavoratori ed un sito industriale di tutto rispetto vengono portati verso la fine per sfinimento”.
Lo dichiara in una nota Anna Maria Tedeschi, consigliere regionale di Italia dei Valori e membro della commissione Lavoro, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Politiche Sociali
della Regione Lazio.
“In una delle recenti manifestazioni” dichiara Tedeschi “è stato detto ‘Ci hanno abbandonato tutti, ormai e’ chiaro che nessuno vuole più metterci la faccia con noi’. Purtroppo ritengo sia vero, le Istituzioni hanno fatto la loro parte, ma poi hanno consegnato il problema a qualcun altro, adesso chi e’ che deve decidere? Il Tribunale? La politica industriale di un Paese non si può fare nelle aule dei tribunali e se questo avviene vuol dire che troppe cose non funzionano.
Tutti se ne devono assumere la quota parte di responsabilità perché il gioco dello scarica barile sulla pelle di 1300 lavoratori e’ indegno di un Paese civile”.
“So” aggiunge la consigliera regionale IdV “di essere una voce fuori dal coro di quelli che dicono ‘ormai a questo punto è tardi’. Che significa? Che dobbiamo arrenderci per consegnare l’area a qualche gruppo di speculatori? Lunedì mattina sarò al Ministero dello Sviluppo Economico con i lavoratori, ma non per dare la mia solidarietà perché non si campa di solidarietà, bensì per
essere ricevuta insieme alla delegazione dei lavoratori ed interloquire ormai in modo schietto, senza se e senza ma”.
“La domanda che porrò sarà diretta: in caso di fallimento quale sarà il destino dei 1300 lavoratori e quello dell’area industriale? La farsa ormai deve terminare, la nostra terra ha bisogno di risposte vere e concrete. Sia nel caso n cui ci fosse il nulla, sia nel caso in cui ci fossero gli avvoltoi in
agguato, i lavoratori hanno il diritto di sapere la verità” conclude Tedeschi. E non ci possono venire a raccontare che nessuno lo sa, perché allora il MISE, e non sa queste cose, può anche chiudere e il Ministro tecnico Passera, se deve comportarsi come i suoi predecessori, può tornare a fare il tecnico”.









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