Piazza Ferrucci ha accolto la festante carovana. Presente l’assessore Abbate.
Una variopinta e rumorosa carovana di auto d’epoca, le mitiche 500 in particolare, ha invaso le strade di Pico, facendo sosta in Piazza Ferrucci, addobbata a festa per l’occasione.
Si è trattato del 4° Raduno di auto d’epoca, organizzato da Antonino Corso e da Vincenzo Marcucci, raduno dedicato alla moglie di quest’ultimo, Marisa Di Pastena, venuta a mancare negli anni scorsi.
Circa un centinaio i partecipanti che da Pico hanno attraversato anche i comuni di Piedimonte San Germano, Castrocielo e Aquino dove hanno potuto ammirare e visitare la Casa di San Tommaso, dopo la sosta a Pico, nella piazza centrale per il momento inaugurativo della manifestazione, durante il quale l’assessore alla cultura della Provincia di Frosinone, Antonio Abbate, in qualità di rappresentante dell’ente che ha patrocinato l’evento, insieme a Milvia Carnevale, coordinatrice del partito de La Destra – Area Sud di Frosinone, ha premiato con diverse pubblicazioni edite dalla Provincia gli organizzatori, dai quali ha ricevuto un trofeo a ricordo dell’evento.
“Bella iniziativa – ha dichiarato l’assessore provinciale – occasione per far ammirare ai cittadini di Pico splendide auto d’epoca e per permetter ai partecipanti di gustare scorci splendidi del nostro territorio come la città dei Farnese e i limitrofi paesi di Aquino, Castrocielo e Piedimonte, senza tralasciare l’aspetto più personale legato al signor Marcucci e al ricordo di sua moglie.
Per tali motivi la Provincia è stata ben lieta di patrocinare l’evento, ottimamente curato in tutti gli aspetti da Antonino Corso.
Concludo ringraziando gli organizzatori, in particolare per il gradito omaggio che mi hanno voluto fare e colgo l’occasione per rinnovare la disponibilità della Provincia a sostenere altre manifestazioni che si vorranno proporre”.
Anche Milvia Carnevale ha voluto ringraziare gli organizzatori: “Conosco le capacità e l’impegno di Antonino e Vincenzo e della squadra che collabora per la riuscita dell’evento. Ci lavorano un anno intero e poi i frutti si vedono. Complimenti a loro e grazie anche a nome della comunità di Pico per un’iniziativa che ha il pregio di offrire una vetrina al nostro splendido paese”.










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