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Ambiente

Paliano, sul TMB chi dice la verità? Il solitario Alfieri ( PD) o la lista Civica di Sturvi

Sul TMB che comunque si deve realizzare, si scatena la bagarre politica in rete con il solito e stucchevole Domenico Alfieri che ormai non si capisce più se rappresenta la Coccinella-Uniti per Paliano ( una grossa parte che è stata contro la vecchia segreteria del PD)

o il rinnovato PD di Paliano visto che da qualche mese è scoppiata “la pace armata” all’interno di questo partito che per anni, troppi anni, non ha permesso nessun ricambio e adesso non digerisce altro modo di pensare, e la lista Civica Sturvi

Però, a dire il vero  non capiamo questa sinistra che ha “costretto” l’amministrazione Comunale a dire no al TMB a Castellaccio, che è la stessa che ha poi votato ”si” e in modo unanime alla proposta della maggioranza, con la cosiddetta destra, Rifiuti zero al 2020 che prevede appunto il TMB per completare il ciclo dei rifiuti a zero.

Quanta incoerenza politica  intorno a questo TMB si sta creando? in rete volano gli sberleffi da una parte (soprattutto verso Alfieri) e dall’altra.  A questo punto ha ragione il sindaco Sturvi “ se proprio lo devono fare questo TMB che lo facciano a Castellaccio, in modo che il comune abbia un ristoro ambientale di 700.000 euro l’anno e una ventina di posti di lavoro. Meglio del No a tutti costi. Che non porta da nessuna parte i”. Ecco perché ci vuole coraggio. Quante cose si possono realizzare con 700.000 euro a disposizione. Non dimentichiamo che i comuni della Toscana, anche i più piccoli si sono arricchiti con l’immondizia e li tutto questo can can mediatico non è mai stato fatto da questa sinistra moralizzatrice che propone feste all’insegna del lavoro ma poi si “dimentica” di dire come creare nuovi posti di lavoro.

Ma entriamo nei dettagli; sul suo profilo di facebook Domenico Alfieri scrive: “Mi vien da ridere e nello stesso tempo mi vien la pelle d’oca… l’amministrazione di questo paese, chi la coordina ci prende in modo sfacciato e vergognoso per i fondelli.. Si riempiono la bocca su face di belle parole, sulla differenziata, sulle proposte di rilancio per il nostro territorio.  Qualche assessore partecipa anche a dibattiti per salvaguardare il nostro territorio.. poi però il sindaco chiede alla regione di fare il TMB a Paliano, di prenderci tutta la monnezza indifferenziata dei romani.. e tutti i nostri sforzi sulla differenziata, sulla tutela dell’ambiente vanno a rotoli e non servono più a nulla… qualcuno chiedeva al centrosinistra giorni addietro i documenti che attestavano la richiesta del sindaco… e bene cari cittadini abbiamo consegnato da giorni al comune dei manifesti da far attaccare nel paese, manifesti che riportano la lettera con cui il sindaco chiede alla regione di fare l’impianto di TMB a Paliano… guarda caso cari cittadini, stranamente, c’è stato risposto che sino al 17 agosto non c’è spazio su tutto il territorio palianese (sic..) per attaccare i nostri manifesti.. neanche nel ventennio.. ma noi del centrosinistra non demordiamo.. useremo tutti i mezzi possibili per mettere a conoscenza i cittadini di ciò che ha combinato questa amministrazione.. della sua incoerenza e questi giochetti da prima repubblica e vecchi come la mente di chi oggi ci amministra non ci intimoriscono ne ci fermano..

Risponde la Lista Civica Sturvi con una nota dal titola: CHI HA PAURAELLA VERITA’

Con la presente nota, avvertiamo tutti  che DAL 5 AGOSTO nelle edicole e nei bar è a disposizione gratuita dell’intera popolazione  il nuovo numero del periodico COMUNICARE.

In questo numero, e precisamente a pagina 4, è pubblicata interamente l’ormai famosa  “lettera” scritta dal nostro sindaco nel febbraio 2011 alla Regione Lazio, in cui si chiede che l’impianto per la produzione di CDR per 120.000 tonnellate annue, già esistente e operante in territorio di Castellaccio, venga riconvertito in impianto TMB a recupero di materia, per la stessa quantità di rifiuti.

La presente nota si rende necessaria anche per tranquillizzare i sonni di qualche consigliere di opposizione, esageratamente occupato a convincere chi legge, che il Sindaco e la maggioranza siano favorevoli all’inquinamento del loro stesso territorio. Dal momento che il suddetto consigliere sembra ignorare la differenza tra un TMB a recupero di materia (asservito alla differenziata) e un balordo inceneritore, come quello esistente a Colleferro, lo si invita a documentarsi meglio in materia per evitargli brutte figure che non gioverebbero alla sua immagine politica. Per la verità gli sarebbe d’aiuto anche evitare termini e riferimenti ormai del tutto fuori luogo, come ” il ventennio” e “prima repubblica”!

Sarebbe consigliabile per lui un aggiornamento periodico sull’evoluzione della storia e dei linguaggi, ma certo non possiamo pensarci noi. Qualcuno faccia qualcosa per lui.

A proposito di corretta informazione, si coglie l’occasione per annunciare che è in distribuzione in questi giorni il nuovo resoconto dell’attività amministrativa, che verrà recapitato nelle case dei cittadini; nel documento sono ben indicati gli “Atti ufficiali intrapresi dall’Amministrazione Sturvi a difesa dell’ambiente” , a partire dall’anno 2010, per sgomberare il campo da equivoci e false verità messe in giro ad arte dai soliti infangatori.

I membri della Lista Civica, con a capo il sindaco, rifiutano l’informazione distorta che si vuole dare in pasto ai cittadini, e, in nome della trasparenza che ha sempre contraddistinto il loro agire, hanno scelto di rendere pubblica la lettera di cui sopra ben prima che l’opposizione scegliesse – come poi ha scelto – di specularci sopra ai soli fini politici.

La tutela reale dell’ambiente dovrebbe essere prerogativa di tutti,  e non bandierina di una sola parte politica! L’amministrazione Sturvi, dal suo insediamento, ha creduto in questo e ha operato di conseguenza, attraverso una serie di atti concreti: istituzione della Consulta ambientale con a capo un consigliere di minoranza, delibere contro la discarica di Colle Fagiolara, contro l’impianto di incenerimento rifiuti di Colleferro, Raccolta Differenziata, Adesione al Progetto Rifiuti Zero, Bonifiche siti inquinanti, Erogatori di acqua pubblica e altro ancora… In soli tre anni. Questi sono i FATTI, questa è la VERITA’.

Se le passate amministrazioni avessero avuto solo una parte della nostra attenzione per le problematiche ambientali, ora non ci dovremmo preoccupare ne’ di Castellaccio, ne’ di Colle Fagiolara, ne’ di inceneritori e quant’altro. Ai soliti infangatori converrebbe stare zitti, e fare, come suol dirsi, almeno 5 minuti di vergogna”.

 

Giancarlo Flavi

 

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