Questa volta l’incendio è stato devastante perché ha causato almeno un milione di euro di danni ed ha attaccato il magazzino e gli uffici amministrativi del ristorante “ I due Camini” di proprietà della Regione Lazio.
La Strada provinciale è stata chiusa dai Vigili Urbani di Paliano per almeno otto ore con il traffico deviato su strade secondarie e provvidenziale è stato l’intervento dell’elicottero della Protezione Civile Regionale che stava sulla Prenestina a Paliano, per un altro incendio, ed ha potuto arginare le fiamme che sin dalla mattinata si erano portate a ridosso del ristorante “il Cardinale”.
Le fiamme dall’interno del Parco la Selva hanno attraversato la strada provinciale palianese sud ed hanno bruciato anche parte della proprietà del sig Nicoli (quella che una volta era chiamata la tana), uno degli ultimi proprietari che ha acquistato una trentina di ettari all’asta del Tribunale di Frosinone sempre della ex proprietà dei Ruffo.
Già dalla mattinata il fuoco era a ridosso del ristorante “ I due Camini”. Poi intorno alle ore 13 le fiamme sono ripartite e alimentate da un discreto vento di libeccio si sono propagate in un batter d’occhio, a causa della siccità, all’interno della proprietà oggi della Regione Lazio, vicino anche alla casa che fu dei Principi Ruffo.
Sul posto per arginare le fiamme oltre agli elicotteri della Forestale e della Protezione Civile Regionale, i Vigili del Fuoco di Fiuggi, di Montelanico e l’autobotte di Frosinone, nonché tutti i ragazzi della Protezione Civile di Anagni, Paliano, Piglio, Serrone, Colleferro e di altri paesi vicini, intervenuti insieme alla Forestale di Fiuggi ed ai carabinieri di Paliano che stanno cercando di capire come si sia sviluppato l’incendio.
Noi abbiamo incontrato Don Antonello Ruffo di Calabria, che stava girovagando tra le cose incendiate (ad un certo punto si era diffusa la voce che stesse andando a fuoco anche il luogo dove abitualmente riposa) e gli abbiamo chiesto cosa fosse accaduto. “Io avevo fatto colazione – ci dice Ruffo- e poi sono andato a letto, ma ad un certo punto si è scatenato tutto questo putiferio”.
“Un dramma immane, ci dice il buon Luigi Spera, uno dei gestori del ristorante. Adesso sicuramente dobbiamo chiudere l’attività perché anche il gas è stato chiuso per sicurezza. Manca l’acqua dalla pompa e riaprire sarà veramente difficile. Tutto il personale, una decina di persone che da anni lavorano al ristorante, sarà messo in ferie forzate, poi si vedrà. Sicuramente ci vorrà del tempo. Un danno veramente enorme che ancora una volta pone l’attenzione sullo situazione di stallo in cui si trova l’ex parco uccelli de “La Selva” che, benchè sia stata acquistata dalla Regione, questa poi non ha dato “mandato” a nessuno (il comune è prontissimo ed ha moltissime iniziative in cantiere) per gestirla, lasciandola di fatto abbandonata.
Giancarlo Flavi


















































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