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Ambiente

Paliano, la città risponde al TMB con “rifiuti zero” proposto dal dott. Raffaele Pezzella durante il Consiglio Comunale straordinario

Paliano risponde al piano rifiuti della Regione Lazio con l’adesione alla strategia “rifiuti zero” con votazione all’unanimità al consiglio comunale divenendo il primo paese rifiuti zero della provincia di Frosinone.

E’ questa la risposta che arriva dal Consiglio Comunale Straordinario, aperto al pubblico,  indetto dall’amministrazione Comunale di Paliano con una sala  piena dei soliti noti  volti della sinistra locale e colleferrina,   ma, con la sala vuota di persone interessate ai rifiuti ossia della gente del popolo.

Mai prima d’ora tanti politici si erano visti in città per assistere ad un’assise davvero molto movimentata, dove sono stati  tre parlamentari Europei:  Francesco De Angelis, Guido Milana  entrambe PD e Alfredo Pallone ( PDL). Il Presidente della Provincia di Frosinone On. Antonello Iannarilli, i Consiglieri Regionali Francesco Scalia ( Pd), con la collega Anna Maria Tedeschi ( IDV) il Consigliere Provinciale Mario Felli,  Massimo Ruspandini (Assessore  Provinciale all’Ambiente)  i sindaci di Olevano Romano avv. Marco Mampieri che ha consegnato un documento sottoscritto da altri colleghi della Provincia Romana,  di Piglio Dott. Tommaso Cittadini, di Serrone Maurizio Proietto, di Acuto Augusto Agostini, e altri amministratori comunali del comprensorio a sud di Roma e a Nord della Ciociaria.

E’ stato il sindaco di Paliano, Maurizio Sturvi,  ad aprire la seduta leggendo un documento di tutte le cose che sono state fatte, non ultimo il ricorso al Presidente della Repubblica, contro il Piano Rifiuti varato dalla Regione Lazio che ha accorpato  i comuni di Anagni e Paliano con quello di Colleferro per la eventuale costruzione di un TMB a Castellaccio di Paliano, dove una decina di anni fa la sinistra di Paliano (Presidente della provincia Francesco Scalia)  ha fatto installare,  attraverso Acea, un impianto di smistamento dei rifiuti tutt’ora esistente, di fatto trasformando il Castellaccio di Paliano in una zona  di smistamento rifiuti. Oggi questa sinistra si erge paladina del no TMB. Beati …loro per la coerenza politica.

Un conto è dire come fa l’On. Francesco Scalia: “il Lazio non ha bisogno di questo TMB a Castellaccio perché Roma ne è in possesso di quattro, già sufficienti e conto a dire No secco, dopo che l’Europa avrebbe approvato anche il Piano Rifiuti del Lazio”. Pare di aver capito che all’interno del Consiglio Comunale, grazie alla forza di persuasione anche del Presidente Iannarilli, ora si cambia strategia perché si deve andare a fare ricorsi alla magistratura ordinaria contro queste scelte “scellerate” . “Contrastiamo con forza questa scelta ingiusta e che va ad incidere negativamente sul nostro territorio”. Queste le prime parole dell’eurodeputato Francesco De Angelis. “Sosteniamo le ragioni del No all’impianto – prosegue De Angelis – intanto perché contestiamo come è stato determinato: non si capiscono i criteri per i quali Anagni e Paliano siano stati inseriti nell’Ato di Roma, essendo due comuni che ricadono nell’area politico-amministrativa della provincia di Frosinone. Da aggiungere che questa decisione avrebbe effetti dannosi per il territorio non solo dal punto di vista ambientale e salutare, e stiamo comunque parlando di una zona che ha già pagato tanto sotto questo aspetto, ma anche sotto il profilo economico: le attività agricole presenti sarebbero costrette a chiudere e le ipotesi di valorizzazione e sfruttamento turistico della Selva cadrebbero definitivamente. La scellerata idea della Giunta Polverini di istituire un impianto TMB a Paliano che dovrebbe trattare 300mila tonnellate di rifiuti è pertanto da rigettare e rispedire al mittente”.

Il Presidente della Provincia  l’On. Iannarilli di ritorno da Roma dove il governo ha anche deciso l’accorpamento delle province  tra Frosinone e Latina, con il capoluogo a Latina ha invitato tutti a non farne un fatto politico di destra o di sinistra per questo problema, ma a cercare una linea comunitaria univoca. Ci è parsa, invece, molto strana la teoria dell’On. Milana che oltre a chiedere le vie ordinarie dei ricorsi amministrativi ha sollecitato anche le vie civile nei confronti del prefetto Sottile, commissario straordinario per la gestione dei Rifiuti nel Lazio. Insomma, ognuno ha detto la sua.

Noi siamo sicuri che il TMB sarà installato anche a Paliano, perché le rivoluzioni sono cominciate con il Governo Monti  (retto da una larga maggioranza di destra, di sinistra e di centro) che ha accorpato le province, figuriamoci se accorpare Anagni e Paliano a Roma per loro è un problema.

Sono gli amministratori locali che devono invertire la marcia del no, che non paga più, ma con rivoluzioni alternative e al tempo d’oggi con la globalizzazione. Il Consigliere comunale Domenico Alfieri facente parte della minoranza “ Uniti per Paliano- Coccinella” scrive: “ Ringrazio tutti i cittadini ieri presenti al consiglio comunale  ( pochi anzi pochissimi ndr.) aperto per dire NO all’impianto di TMB a Castellaccio, ai Parlamentari Europei Francesco De Angelis, Guido Milana e Alfredo Pallone con cui abbiamo deciso di chiedere un audizione alla commissione europea per le petizioni, ai Consiglieri Regionali Francesco Scalia e Anna Maria Tedeschi sempre presenti nelle nostre battaglie, al Consigliere di Colleferro Pierluigi Sanna ed a quello Provinciale Mario Felli; ai Sindaci di Olevano, Serrone ed Acuto ed a quelli di Genazzano, San Vito e Cave che insieme hanno prodotto un documento contro la nascita del TMB. A Rosamaria Chimisso ed ad Alberto, senza di loro sarebbe impossibile condurre questa battaglia.. Ma sono sicuro che vinceremo anche questa e scongiureremo insieme questo ennesimo scempio alla Valle del Sacco”!

Giancarlo Flavi

 

 

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