Via libera dalla commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Francesco Battistoni (Pdl), al testo unificato “Disciplina delle fattorie sociali e delle fattorie didattiche“.
La normativa, che ha ricevuto questa mattina parere favorevole all’unanimità, deriva dall’unione di tre proposte di legge in materia a firma, rispettivamente, di Gilberto Casciani (Lista Polverini), Tonino D’Annibale (Pd) e del presidente della commissione Battistoni.
“Il nuovo disegno di legge – ha sottolineato Battistoni a margine della seduta – si propone di rispondere da un lato all’esigenza di sfruttare al meglio le potenzialità delle aziende agricole, dall’altro di recepire gli orientamenti tracciati dalla riforma della politica comunitaria per l’agricoltura del futuro. L’approvazione all’unanimità dà un’ulteriore prova dell’armonia con cui si lavora in questa Commissione; un’armonia con cui si arriva ad ottenere importanti risultati e per la quale mi sento in dovere di ringraziare tutti i componenti”.
Il testo mira a sostenere le fattorie sociali per promuovere l’integrazione dell’attività agricola con la prestazione di servizi socio assistenziali e socio sanitari e l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Inoltre promuove le fattorie didattiche allo scopo di valorizzare territorio, tradizioni rurali, attività e prodotti agricoli. Previsto che la Regione possa dare in concessione alle fattorie sociali beni facenti parte del proprio patrimonio e promuovere la concessione di beni di enti locali o altri soggetti pubblici. Contemplata – per effetto di un emendamento del vicepresidente della commisione Mario Perilli (Pd) – anche la concessione di beni a destinazione agricola o forestale confiscati alla criminalità organizzata e poi trasferiti al patrimonio della Regione.
La normativa istituisce un elenco delle fattorie sociali e delle fattorie didattiche, quale presupposto per poter accedere ai contributi regionali. L’iscrizione all’elenco delle “didattiche” è legato alla sottoscrizione di una “carta della qualità”. Le fattorie sociali e le fattorie didattiche dovranno utilizzare un logo identificativo approvato dalla Regione.
Raffaele D’Ambrosio (Udc) ha evidenziato che il testo va a riempire un vuoto che doveva essere colmato e Tonino D’Annibale (Pd) ha tenuto a sottolineare che con “questa legge abbiamo scritto una pagina dignitosa per migliaia di famiglie che vivono il problema dell’handicap”. Perilli ha rilevato che la proposta è stata approvata “grazie al senso di responsabilità del Pd”. Hanno partecipato alla seduta i consiglieri Gina Cetrone (Pdl) e Angelo Miele (Lista Polverini). Presente l’assessore alle Politiche agricole Angela Birindelli.
ARSIAL
Il via libera alla normativa sulle fattorie sociali è stato preceduto da un’audizione su Arsial con i vertici dell’agenzia, i revisori contabili e l’assessore Birindelli. Annunciato, in tale occasione, un emendamento all’assestamento di bilancio che punti a dotare l’Arsial dei 4,8 milioni necessari alla presentazione del bilancio previsionale. A promuoverlo i membri della commissione. Nel corso dell’audizione hanno parlato a favore di tale iniziativa, oltre al presidente Francesco Battistoni, i consiglieri Perilli che l’ha suggerita, Ivano Peduzzi (FdS), Rodolfo Gigli (Udc) e Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino Pannella).
L’Arsial ha una dotazione finanziaria, assegnata dalla Regione, di circa 11 milioni, mentre dichiara di averne bisogno – per il funzionamento – di oltre 15. Tale differenza deriverebbe da minori trasferimenti da parte della Regione e non dalla gestione dell’agenzia che esce da una fase di tagli e ristrutturazioni con la quale ha recuperato lo “sbilancio” di 10,5 milioni riscontrato nel 2011. Il presidente di Arsial, Erder Mazzocchi, ha comunicato inoltre che la direzione regionale Agricoltura ha approvato il conto consuntivo. Ribadita la convinzione da parte dell’assessore Birindelli di considerare l’Arsial un importante strumento per l’assessorato e per il comparto agricolo del Lazio e della necessità che torni alla sua mission originaria.
Montino-Scalia: “agricoltura fanalino di coda, maggioranza dia risposte”
“Condividiamo il grido d’allarme della Coldiretti Lazio che mercoledì prossimo sarà in Consiglio regionale con una propria rappresentanza per manifestare la rabbia delle circa 70mila imprese che rappresenta per la colpevole distrazione del Consiglio regionale nei confronti del settore agricolo.
Ne è prova quanto accaduto oggi, in Commissione Agricoltura, dove è andato in scena il solito copione di un assessore sempre più debole, ormai più impegnato a risolvere le proprie beghe personali che a rispondere ai bisogni delle imprese agroalimentari e di una maggioranza sfilacciata e immobile.- scrivono il capogruppo consiliare Montino e il Consigliere Francesco Scalia -
La proposta di legge sulle fattorie sociali, per esempio, è stata votata in Commissione solo grazie alla presenza dell’’opposizione e del Partito Democratico che ha garantito il numero legale. Siamo ormai stanchi di assumere un atteggiamento responsabile davanti all’inefficienze di un centrodestra allo sbando.
Arsial continua a non avere finanziamenti e risposte sul suo futuro e su quello dei suoi dipendenti, ci sono pesanti difficoltà per l’accesso al credito e una crisi pesantissima che ha i suoi picchi nella diminuzione del prezzo del latte pagato alle aziende fornitrici e nella mancanza di provvedimenti legati alla lotta delle fitopatie che ha messo in ginocchio le aziende legate alla produzione del kiwi. Domani presenteremo pochi e mirati emendamenti per lanciare una cima a questo comparto strategico per tutta l’economia regionale. Vedremo se il governo regionale darà risposte”.








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