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Gd Lazio: “serve responsabilità di tutti gli attori davanti al fallimento e ai rischi dell’emergenza Rifiuti!”

La relazione della Commissione Eco Mafie e i dati di Legambiente, che descrivono una Roma al palo con solo il 34% di rifiuti differenziati, fanno emergere in modo inequivocabile il fallimento della gestione Alemanno e Polverini – afferma Benedetto Paris Resp. Ambiente dei Giovani Democratici del Lazio – Se da una parte emerge la conclamata paralisi nell’affrontare il tema discariche, favorendo il persistere di un mopolio, dall’altra si evince la necessità di superare l’idea della discarica e dei termovalorizzatori come soluzione dell’emergenza rifiuti, che è la sintesi del Piano Rifiuti della Regione Lazio.

Roma e il Lazio hanno bisogno di una seria attivazione della differenziata spinta per ridurre i rifiuti e fare economia attraverso la vendita e trasformazione della materia prima seconda recuperata e di realizzare una vera filiera dei rifiuti, che porti alla drastica riduzione della quantità di indifferenziato da smaltire in discarica o come cdr.

Ribadiamo come Giovani Democratici del Lazio – rilancia il Segretario dei Giovani Democratici del Lazio Eugenio Levi – la necessità di applicare pienamente le indicazioni e i principi delle direttive europee: politiche serie di riduzione dei rifiuti, a partire dagli imballaggi e dagli incentivi al compostaggio domestico e territoriale; differenziata porta a porta come già ha fatto la Provincia di Roma; sostegno alle attività economiche di trasformazione delle materie riciclate per far nascere economia sana e ecocompatibile dai rifiuti stessi; impianti di trattamento dei rifiuti per ridurre al minimo sia i rifiuti da conferire in discarica, sia quelli per il cdr, in modo da ridurre al minimo l’uso dei termovalorizzatori ed evitare la costruzione di quello di Roncigliano – Albano previsto dalla Polverini. Vogliamo un vero e forte cambiamento culturale, di cui ci faremo portatori innanzitutto come organizzazione politica nei territori!

La stessa Commissione Eco mafie ha messo in luce la necessità dell’avvio a impianti per il trattamento dei rifiuti, ma su questo come Giovani Democratici del Lazio vogliamo ancora una volta mettere in chiaro un concetto: non si può scaricare il peso delle discariche e degli impianti per i rifiuti di Roma sulla Provincia e sui territori a confine, come Paliano, Colleferro, piuttosto che Riano e Pomezia.

Roma, la capitale d’Europa con la più grande estensione territoriale, deve essere autonoma nella gestione dei suoi rifiuti e Alemanno non può scaricare su altre amministrazioni le sue responsabilità per non andare in difficoltà davanti alle elezioni di Roma 2013, così come la Polverini non può trincerarsi dietro ad un imbarazzante silenzio affermando che ora la palla è al Comune di Roma – attaccano Paris e Levi. Lo stesso Ministro Clini ha infatti messo in allarme la comunità laziale rispetto al rischio di infiltrazioni criminali nella gestione dei rifiuti davanti al perdurare di questa incertezza, per questo serve una presa di responsabilità da parte di tutti gli attori!

 

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