A Cervaro, i militari della locale Stazione, Compagnia di Cassino, unitamente a personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Frosinone, nell’ambito di un predisposto servizio finalizzato alla verifica dell’osservanza delle norme di tutela dei rapporti di lavoro
e di legislazione sociale per l’emersione del c.d.“ lavoro nero”, hanno proceduto al controllo di una discoteca e della la società che provvedeva a fornire i “buttafuori”.
Dai controlli è emerso che sui 10 lavoratori identificati, quali dipendenti della discoteca, ne risultavano 2 non regolarmente assunti mentre, per quanto riguarda i 3 buttafuori identificati durante l’attività di Polizia, gli stessi risultavano illecitamente occupati.
A seguito dei controlli, sono stati emessi provvedimenti di sospensione delle suddette attività imprenditoriali e contestate violazioni amministrative per euro 8.000,00 circa.
Sempre a Cervaro, i militari della locale Stazione, nell’ambito di un servizio per il controllo del territorio, teso a contrastare la commissione dei reati predatorio, intercettavano e controllavano tre donne di nazionalità romena e domiciliate a Napoli, mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi di attività commerciali site in quel luogo..
Ricorrendo i presupposti di legge, le stesse, sono state proposte alla Questura di Frosinone per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di far ritorno nel Comune di Cervaro per anni tre.
Inoltre, le stesse donne, dopo alcune ore, mentre erano a bordo di un’autovettura AUDI A4, condotta da un loro connazionale, venivano intercettate e controllate in Sant’Andrea del Garigliano e Sant’Ambrogio sul Garigliano, dai militari della competente Stazione di Sant’Apollinare, nel corso di predisposti servizi per il controllo del territorio, intanto che si aggiravano con fare sospetto nei pressi di attività commerciali siti nei predetti centri
Anche in questo caso, nei confronti delle tre donne , unitamente all’’autista dell’Audi A4, ricorrendo i presupposti di legge, venivano inoltrate alla Questura di Frosinone le proposte per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio , con divieto di far ritorno nei i comuni di Sant’Andrea del Garigliano e Sant’Ambrogio sul Garigliano per anni tre.








Torna su