Categoria: Trading

5 sedute al rialzo per Dlr

Le continue speculazioni su di un eventuale aumento dei tassi interesse danno sostegno al dollaro che oggi riesce ad essere in apprezzamento per la quinta seduta consecutiva nei confronti delle altre monete internazionali, la moneta americana è riuscita ad avere svariate quotazioni ai massimi da una settimana nei confronti dello Yen.
Molti esponenti della Fed in questi giorni hanno continuato a dichiarare che ci sarà una ripresa del ciclo restrittivo della politica monetaria americana.

James Bullard, Presidente della Fed di St. Louis assieme a Patrick Harker, Presidente della Fed di Philadelfia sono del parere che prima di fine anno ci saranno almeno due o tre rialzi dei tassi di interesse.

Gli scambi Euro – Dollaro si mantengono sotto il minimo di fine settimana a 1,1238 che rappresenta il livello più basso da una settimana a questa parte.

Sempre nella mattinata il cambio Dollaro – Yen è riuscito ad arrivare al suo picco intraday a 115, anche in questo caso rappresenta il massimo da circa una settimana.
Il pomeriggio sono stati divulgati i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione che risultano essere aumentati leggermente ed i dati sugli ordini dei beni durevoli che risultano essere in calo in confronto al mese di febbraio.

Secondo la maggior parte degli operatori il sostegno del dollaro arriva anche da una sistemazione delle posizioni di mercato prima della pausa di Pasqua.
Per quanto riguarda la nostra moneta unica, Tod Helmer di Citi ha dichiarato che dopo gli attacchi terroristici in Belgio la ripresa della nostra moneta unica potrebbe essere molto lenta dato che gli investitori potrebbero decidere di non rischiare i loro investimenti.

Coppia GBP/USD in discesa

Questo martedì la Sterlina perde terreno contro il Dollaro e questo a causa dei dati deludenti sull’inflazione britannica, oltre questo gli investitori dopo gli attacchi di Bruxelles sono meno propensi al rischio.

Il cambio GBP/USD ha toccato 1,3748 che risulta essere il valore minimo dallo scorso 16 marzo, la quota di supporto la troviamo a 1,3528 e la quota di resistenza la troviamo a 1,4011 che risulta essere il massimo da ieri.
Secondo quanto è stato dichiarato dall’Ufficio Nazionale di Statistica britannico

i prezzi al consumo sono saliti dello 0,6% lo scorso mese,

dato che risulta essere invariato da gennaio.

Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra ora è costretto a scrivere una lettera aperta al Cancelliere dello Scacchiere George Osborn in quanto l’inflazione risulta essere a un livello inferiore di oltre un punto percentuale rispetto all’obiettivo del 3% che era stato fissato dalla Banca Centrale.
I valori dell’indice IPC Core che non tengono conto dei costi di energia, tabacco, alimenti e alcol ha visto un aumento del 2% il mese scorso, valore perfettamente in linea con le aspettative.

Intanto le notizie delle esplosioni avvenute al terminal delle partenze dell’aeroporto di Bruxelles dove sono state uccise almeno 15 persone e ne sono state ferite oltre 50 ha indebolito i mercati azionari.
La Sterlina ha perso terreno contro l’Euro con la coppia EUR/GBP che scende dello 0,38% a 0,8137.

Cosa sono le opzioni binarie

Parlare di opzioni binarie senza ricordare che la la caratteristica principale di questo strumento di trading è la facilità, è pressochè impossibile.

Queste non sono altro che un investimento finanziario fondato su una semplice previsione: alla scadenza, quel determinato “asset” (azione, materia prima, obbligazione, valuta reale o virtuale, etc), sarà aumentato di prezzo oppure no?

Se la nostra scelta sarà quella per un aumento di prezzo e questa si verificherà entro l’intervallo di tempo prestabilito, allora la nostra previsione risulterà scadere “In the money”, vale a dre che sarà vincente e ci darà diritto a riscuotere il premio.

In caso contrario, nel momento in cui il prezzo di mercato del nostro “asset” scadrà nella direzione opposta a quella che è stata la nostra previsione, vuol dire che avremo perso parte o tutto del denaro investito.

A previsione vincente, come vedremo, corrisponderà una percentuale di profitto, variabile in base al “trend dei mercati”, ma sempre e comunque una percentuale di profitto consistente.

Le opzioni binarie, infatti, offrono rendimenti abbastanza omogenei, e la loro caratteristica principale è il fatto che il rendimento è di tipo “fisso” (Payout fisso), cioè sempre predeterminato.

Ciò significa che chi acquista una opzione binaria qualsiasi, su di un titolo azionario piuttosto che su una coppia di valuta, conoscerà esattamente prima di concludere il contratto quale sarà l’eventuale profitto.

Le opzioni binarie, quindi, prevedono solamente due possibili esiti: sopra o sotto il livello di prezzo di partenza (prezzo di acquisto).

Si evince facilmente che fare trading binario è molto più facile di quanto si possa pensare, e che imparando a leggere ed interpretare i segnali di trading derivanti dal mercato, dai grafici e dalle notizie economico/finanziarie, impareremo trucchi e strategie per aumentare sensibilmente le probabilità di vincita.

Caratteristiche delle opzioni binarie

Le opzioni binarie non sono un prodotto finanziario indipendente, ma è piuttosto uno strumento “derivato” il quale è fondato sulla variazione di prezzo di “asset” quali le azioni, materie prime, forex, o gli indici di Borsa.

Gli elementi che costituiscono una opzione binaria sono i seguenti:

– Un asset
– Una previsione
– Una scandenza
– Un rendimento

Maggiori informazioni: http://www.tradingopzionibinarie.com/

Nuovo piano da Italia a Unione Europea per Bad Bank

L’Italia assieme alla Commissione Europea ha da poco intrapreso un cammino comune per quanto riguarda l’argomento “Bad Bank“, in questo cammino sono state delineate le linee guida di un piano informale atte a oltrepassare l’ostacolo dell’empasse attuale.

Un portavoce dell’esecutivo della Commissione Europea ha dichiarato che Bruxelles è disponibile e pronta a collaborare nel migliore dei modi.

Il nostro giornale economico “Il Sole 24Ore” ha pubblicato un articolo a riguardo dove è scritto che il Mef stà lavorando ad una garanzia pubblica su richiesta dedicata alle banche, queste metteranno in moto una specifica società veicolo nel quale trasferire tutti i crediti deteriorati.

Tale caratteristica darebbe modo di superare tutte le obiezioni messe in campo dalla Commissione in materia di aiuti di Stato.

Nei prossimi giorni il dossier arriverà sulla scrivania dell’attuale responsabile all’economia Pier Carlo Padoan che passerà al vaglio il tutto.

Btp in salita

Il nostro settore secondario è in una situazione di moderata pressione e questo è dovuto al clima che gli investitori vogliono in questi giorni ovvero nessuna propensione al rischio.

Il crollo della borsa di Tokyo ha creato parecchia volatilità considerato il tono nervoso di tutti gli scambi pur restando positivo il risultato dell’asta a medio-lungo.

I rendimenti al minimo in questi ultimi cinque mesi sono calati sia sul tratto a cinque anni che su quello a dieci e questo nonostante l’aver assegnato l’importo massimo a otto miliardi di euro.

Il risultato dell’asta è stato positivo nel complesso, il comparto a reddito fisso risulta essere quello preferito in quanto garantisce un ritorno sicuro.

Se guardiamo i titoli singoli si è verificata una flessione dei tassi in confronto al mese scorso che era il picco massimo di crisi cinese.

Il premio di rendimento Btp/Bund sul periodo a dieci anni si riallinea ai valori di chiusura e questo grazie ai leggeri recuperi dei listini di borsa.

Tenete sotto controllo tutti i movimenti di borsa e sicuramente troverete svariate occasioni di trading attraverso l’utilizzo delle opzioni binarie.

Eurozona in rosso dopo dichiarazioni Fed

La Federal Reserve delude tutte le aspettative lasciando invariati i tassi di interesse.

Non sono bastati i continui segni positivi del mercato e gli oltre 250 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli.

La FED non ha escluso un futuro rialzo dei tassi di interesse entro fine ottobre spiegando che la decisione finale di lasciarli invariati è scaturita dai recenti sviluppi finanziari globali e dall’andamento degli altri mercati finanziari, principalmente dalla Cina.

Questi motivi potrebbero bloccare l’economia statunitense ed incrementare le pressioni ribassiste sui prezzi e sull’inflazione che ha valori ancora lontani dal 2%.

Le decisioni della Fed hanno influito negativamente sulle borse europee facendo prevalere le vendite.

A Londra il Ftse 100 ha perso lo 0,87%, Francoforte vede il suo Dax in calo dell’1,47%.

Parigi ed il suo Cac 40 sono in ribasso dell’1,78%, l’Ibex 35 di Madrid mostra una flessione dell’1,3%.

La nostra Piazza Affari segue le altre con l’indice ftse Mib che perde 1,6 punti percentuale a 2.689 punti.

Tokyo in calo

La borsa giapponese ha visto albe migliori, stamattina dopo una serie positiva ha chiuso in forte calo.

A nulla è servita la serie di risultati aziendali positivi contro i continui e sempre più forti timori riguardanti il rallentamento dell’economia cinese.
L’indice Nikkei ha fatto segnare un calo dello 0,20% chiudendo a 20.539,22 punti, l’indice Topix, considerato di più ampio spettro è rimasto invariato a 1.764,89 punti.

dopo essere riuscito a toccare il picco massimo da 18 anni a questa parte ha perduto la sua forza a causa dei forti timori per un crollo delle borse cinesi che potrebbe provocare danni ulteriori all’economia, specialmente al settore dell’export, considerata la punta di diamante di tutta l’economia del paese.

Norihiro Fujito, Senior Investment strategist per Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities ha dichiarato quanto segue:

“E’ innegabile che le preoccupazioni sull’economia cinese stiano influenzando i titoli giapponesi. Non solo quelli dei produttori di attrezzature per l’edilizia e delle aziende legate alle commodity, ma ci sono timori crescenti anche per i titoli hi-tech, dato il possibile rallentamento delle vendite di smartphone (in Cina)”

Per fare un esempio la Nitto Denko, società che produce pellicole per smartphone dopo i forti rialzi dei mesi scorsi ha visto un calo sul titolo di oltre il 5%.

Banca centrale indiana taglia i tassi

La Banca centrale Indiana ha tagliato il tasso di riferimento di ben 50 punti al 6,45% ed allo stesso tempo l’inflazione è ai minimi storici con il rischio che l’economia subisca un brusco rallentamento.

Il taglio è stato molto più grande di quanto si pensava e nessuno degli analisti aveva previsto una simile azione.

Dall’inizio dell’anno questa è la terza riduzione del costo del denaro messo in campo dalla Banca Indiana ma erano state tutte di entità minore.

La banca ha motivato tale operazione dall’andamento lento dell’inflazione in una situazione di rallentamento della crescita, infatti le stime di crescita sono diminuite dell’8%.

Raghuram Rajan, Governatore indiano ha dichiarato di essere confortato dalla decisione della FED di non toccare il tasso di interesse per il momento perchè questo potrebbe mettere sotto pressione le economie emergenti.

I trader di opzioni binarie tengano sotto controllo la situazione.

AIM arriva a 70 società

Oggi la SPAC Capital for Progress ha fatto il suo ingresso alla Borsa di Milano ed è la settantesima società dedicata alle PMI.
La Special Purpose Acquisition Company è stata costituita con l’unico scopo di raccogliere capitali attraverso l’IPO per poi effettuare operazioni di acquisizione o fusione di aziende.

Sul mercato borsistico italiano per ora ci sono altre sette società di questo tipo.

Attraverso Banca Akros e Banca IMI che sono le responsabili del collocamento la società SPAC ha raccolto più di 40 milioni di euro.
La capitalizzazione totale sarà di circa 50 milioni di euro con un flottante del 74%.

Massimiliano Lagreca nella figura di Responsabile Large Caps & Investment Vehicles di Borsa Italiana ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Siamo lieti di dare il benvenuto a SPAC anche perchè stiamo riscontrando un crescente interesse verso la formula delle SPAC, che dall’inizio dell’anno ha visto la realizzazione di due business combination e la quotazione di due veicoli d’investimento sui mercati di Borsa Italiana.

Questo modello si sta affermando sempre più in Italia e in Europa attraendo gli investitori verso uno strumento che si innesta in modo sinergico con il tessuto industriale rappresentato dalle piccole e medie imprese del nostro Paese”.

Fare soldi con le opzioni binarie

Oggi hai innumerevoli modi per guadagnare soldi online con soluzioni alternative, ma la più remunerativa sicuramente si chiama:

“trading online con le opzioni binarie”.

Le opzioni binarie, molto popolari negli ultimi anni, hanno visto crescere innumerevoli brokers che si rivolgono a quel pubblico che non aveva la possibilità di accedere hai mercati finanziari tradizionali come il forex. Questo perchè oggi con le opzioni binarie puoi accedere ai mercati e giocare al trading anche solo con 100 €,

“le opzioni binarie sono una forma di democratizzazione dei mercati”.

I brokers di opzioni binarie

Come dicevamo i mediatori per le opzioni binarie o brokers sono innumerevoli, ma come tutto dovete prestare attenzione alle truffe, quindi rivolgetevi esclusivamente a broker regolamentati. I broker mettono a disposizione anche guide gratuite per l’apprendimento e conti demo per fare praticaca con soldi finti.

Le Opzioni Bianarie

Le opzioni binarie sono anche chiamate tutto-o-niente, opzioni digitali o fisse, sugli investimenti di azioni, commodities, indici, valute e altri derivati. Quando si acquista un’opzione binaria si acquista un contratto sulla piattaforma di un bene sottostante ad un prezzo fisso entro un periodo di tempo determinato.

L’opzione può essere tenuta fino alla scadenza o anche venduta prima della scadenza. Il contratto a un tempo variabile che va da pochi secondi a giorni.

Nelle opzioni binarie conosci sempore qual’è il rischio (quanto puoi perdere) e quanto è la vincita. Un vantaggio enorme rispetto al forex in cui la tua perdita può andare oltre il tuo investimento.

Per fare soldi con le opzioni binarie occorre serietà, dedizione, disciplina ma soprattutto strategia e studio.

Resta a voi scegliere quanto guadagnare, ovviamente tanto maggiore è l’investimento tanto maggiore è il ritorno.