Aggiornamento
«Per il due luglio ho indetto una giornata che voglio provocatoriamente definire di lutto lavorativo dopo gli ultimi sviluppi della vicenda della Vdc Tecnologies. Stiamo parlando infatti di uno dei poli produttivi più importanti della nostra regione che purtroppo chiude i battenti, gettando nell’incertezza non poche famiglie del nostro territorio». Così il sindaco di Anagni Carlo Noto, riferendosi al Consiglio Comunale convocato in sessione straordinaria pubblica aperta per lunedì prossimo alle ore 10 presso la Sala della Ragione del Palazzo Municipale .
Dopo Sette anni di cassa integrazione è arrivata la triste sentenza: la Videocon (ex Videocolor) è fallita e per i 1300 dipendenti della ex fabbrica di schermi per televisori di Anagni finiscono le speranze di salvare il posto di lavoro. Alla Camera di commercio di Frosinone oggi (mercoledi 27) è stato
notificato il provvedimento del tribunale per la trascrizione del fallimento. L’azienda, controllata da un gruppo industriale indiano, era stata travolta dalla crisi, accumulando un deficit di circa cento milioni di euro.
Queste le reazione dei politici della Zona.
Scalia: “Fallimento della Videocon l’ultimo atto diun calvario durato troppi anni. Ora l’appello è rivolto agli imprenditori”.
“Il fallimento della Videocon è l’ultimo atto di un calvario durato troppi anni, che ha visto 1300 famiglie vivere nell’angoscia. Oggi, restail rammarico per il tempo perso, per le tante battaglie rimaste senza esito, ela forte preoccupazione per l’economia del nostro territorio e per il dramma cheinveste, oggi più di ieri, tutti i lavoratori della VDC”. Questo il commento del consigliere Regionale del PD, Francesco Scalia,alla notizia del decreto di fallimento firmato dal Tribunale diFrosinone.
“Ora – continua Scalia – chiuso il capitolo della VDC Technologies e dei suoidebiti, impegniamoci nella ricerca di nuove soluzioni produttive. La speranza è che nuovi imprenditori conprogetti industriali credibili possano prendere in affitto dal Curatore il ramo d’azienda e far ripartire lo stabilimento avvalendosi anche del contratto di programmain atto, rispetto al quale la Regione deve mantenere il proprio impegno finanziario. Il miopensiero – conclude Scalia – va ai 1300 dipendenti e alle loro famiglie, lequali dovranno essere messe al primo posto degli impegni occupazionali, di enti e imprese”.
Peduzzi e Nobile (Fds): “Non lasciamo soli i lavoratori della Videocon”
“Non possiamo permettere che siano i 1300 lavoratori della ex Videocolor di Anagni a pagare da soli per le politiche dissennate della multinazionale indiana che ha portato al fallimento né per l’intervento tardivo e inefficace delle Istituzioni. Non possiamo tollerare che, dopo sette anni di dura lotta, questi lavoratori e le loro famiglie si ritrovino senza lavoro, senza alcuna garanzia per il futuro e ridotti in povertà. Noi non li lasceremo soli e continueremo a sostenere ogni loro mobilitazione affinché si trovi una rapida soluzione per evitare che scoppi una bomba sociale. Per questo, lunedì 2 luglio parteciperemo al ‘Videocon day’, per chiedere che la Regione Lazio insieme al Governo e alla Provincia di Frosinone reperiscano tutte le risorse necessarie per rilanciare il sito produttivo della Videocon, contrastare la deindustrializzazione del territorio e ridare a queste donne e a questi uomini un lavoro e la speranza di poter tornare a progettare il futuro”. Così, in una nota congiunta, il capogruppo e il consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile.








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