I Carabinieri della Compagnia di Alatri, in collaborazione con personale del Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Latina, allo scopo di verificare le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno eseguito controlli presso 3 aziende locali senza riscontrare anomalie di sorta.
Sempre ad Alatri, i militari del N.O.R. – Aliquota Operativa della locale Compagnia, deferivano in stato di libertà una 24enne del luogo per “procurato allarme presso l’autorità”. La stessa, durante la decorsa notte, mediante telefonata sulla linea d’emergenza “112”, suscitava allarme asserendo di essere in grave pericolo, rivelatosi poi inesistente.
COMPAGNIA DI ANAGNI
A Ferentino, i militari del NORM della Compagnia di Anagni, nel corso di predisposti servizi per il controllo del territorio, traevano in arresto per “violenza e resistenza a pubblico ufficiale” un 18enne del luogo, che, in evidente stato di alterazione psicofisica, danneggiava alcuni arredi di pertinenza di un locale centro ricreativo, opponendo poi attiva resistenza all’arrivo dei militari operanti, allo scopo di sottrarsi al controllo, che cercava di colpire con calci e pugni venendo però ben presto bloccato e tratto in arresto.
Ad Anagni, i militari della Stazione di Sgurgola, coadiuvati da personale del Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Latina, nell’ambito di mirati servizi di contrasto alle violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, rilevavano violazioni amministrative a carico della titolare di un locale esercizio di rivendita alimentari.
Nei confronti della stessa, responsabile del mancato rispetto delle normative igienico-sanitarie e di inadeguatezze igienico-strutturali, venivano elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di Euro 1.000,00.
COMPAGNIA DI FROSINONE
A Frosinone, i militari della Stazione di Frosinone Scalo, a conclusione di attività info-investigativa intrapresa a seguito di una denuncia-querela, denunciavano in stato di libertà per “lesioni, ingiurie e minacce in concorso” due minori. Le indagini consentivano di acclarare che le stesse, a seguito di lite condominiale, aggredivano una donna sbattendola dapprima contro il muro dello stabile e successivamente spruzzandole del liquido urtiante agli occhi procurandole lesioni guaribili in gg. 4 s.c..








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